Gayby boom

Nella famiglia Schulte-Wayser, uno dei due genitori è il classico “breadwinner”, quello che porta a casa il pane, fa l’avvocato ed è il (quasi) classico maschio “Alfa” quando si parla di compiti, orari e regole; l’altro si definisce l’uomo “che sussurra ai bambini”: sta a casa e si prende cura dei sei figli Leggi tutto “Gayby boom”

Barilla e Togliatti

Il povero Barilla l’hanno massacrato, in tempo reale e in tutto il mondo, per aver detto che lui gli spot li preferisce fare con la famiglia tradizionale…
Leggete un po’ cosa scriveva, impunemente, il capo del grande partito comunista italiano, padre della costituzione più bella del mondo, detto “il migliore”, Palmiro Togliatti. Ce l’aveva con Gide, reo di essere tornato da un viaggio in Russia e di aver detto la verità su quel che aveva visto: Leggi tutto “Barilla e Togliatti”

Anche i gay nei boy scout

Quando Robert Baden-Powell, fondatore degli scout, scrisse il giuramento, la “promessa”, nel 1908, non c’era l’impegno a essere “moralmente retti”. Si è trattato di un’aggiunta successiva nella versione americana. Finora, proprio quell’ambigua espressione era stata usata per bandire i giovani omosessuali dal movimento scout. Ora la crescente tolleranza verso l’omosessualità ha reso più evidente l’intolleranza dei boy scout. Durante l’ultima campagna elettorale sia Barack Obama che Mitt Romney hanno invitato a togliere quel divieto. Contemporaneamente Intel, Merck e Ups hanno ritirato la loro sponsorizzazione proprio per quel bando Leggi tutto “Anche i gay nei boy scout”

Un imam diverso

Daayiee Abdullah è l’imam che guida la moschea riformata di Washington. È probabilmente l’unico leader musulmano dichiaratamente gay dell’emisfero occidentale; fa parte di una rete di musulmani progressisti. L’imam Abdullah celebra anche matrimoni tra persone dello stesso sesso, mantenendo la cerimonia sempre con un basso profilo. All’ultimo matrimonio è stato chiesto agli ospiti un blackout dei social network: niente Facebook, Twitter, o Instagram. Qui non si scherza: i parenti che vivono in Medio Oriente rischiano grosso se il matrimonio andasse in rete Leggi tutto “Un imam diverso”