Carpentras

dal libro “Lo chopin partiva
edizioni Una città, 2007

Le risse fra ragazzi arabi ed ebrei al tempo dell’Algeria. Quelle scritte sui muri, ricorrenti. L’idea dei genitori che non cambierà mai: “o noi o loro”, e quei racconti che ti accompagnano per tutta la vita. Il trauma di Sabra e Chatila…

Intervista a Sulamit Schneider

Erano lotte feroci, battaglie, mi ricoprivo di lividi, ero la più arrabbiata, avevo le scarpe ortopediche e picchiavo… Ho sempre dei ricordi di lotte, di litigate a scuola, anche per via di quelle scarpe grazie alle quali vincevo spesso. L’ultima sberla credo di averla data a 18 anni. Nella mia classe la metà era francese e l’altra metà erano polacchi, arabi, due o tre spagnoli e due o tre ebrei e succedeva di tutto, non solo tra arabi ed ebrei durante la guerra d’Algeria, ma perché era normale l’insulto contro il colore, contro la religione. Dunque, la profanazione del cimitero ebraico di Carpentras…

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Ci siamo cascati

Molti anni fa, alle prime affermazioni in Francia del Front National, quando già il problema immigrazione era esploso, alcuni sociologi che intervistammo, concordavano su due pericoli che la sinistra doveva evitare assolutamente: confondere xenofobia e razzismo e fare appelli morali. Ci siamo cascati in pieno e questo è il risultato.

Chi è lo xenofobo?

Sul Wall Street Journal, William McGurn commenta il post-Brexit denunciando come i “ciechi” stiano guidando i “bigotti”. I “ciechi” sono i politici, gli opinionisti, gli uomini dello spettacolo e i sondaggisti che avevano dato per scontato il remain. Nonostante le loro previsioni siano state smentite, ora sono sicuri di conoscere la ragione del voto: gli ottusi inglesi. O meglio: la xenofobia. Leggi tutto “Chi è lo xenofobo?”

Esuli a Malmö

La Svezia, con i suoi dieci milioni di abitanti, è proporzionalmente il paese che accoglie più richiedenti asilo. Narges, 14 anni, originaria dell’Afghanistan, con genitori fratelli e sorelle, ha trascorso prima alcuni anni in Iran. La scuola l’ha frequentata poco, ma da quando è in Svezia non manca un giorno alla “Mosaikskolan”, dove impara lo svedese, la matematica e l’inglese. Qui ci sono siriani, iracheni, rumeni… Leggi tutto “Esuli a Malmö”