Alla salute! – lettera di Belona Greenwood

Cari amici,
un brindisi alla vostra salute! Nel momento in cui scrivo, si può tornare a farsi tagliare i capelli e a bere tutta la birra che ci entra nello stomaco. Si può anche andare sull’ottovolante, ma non a teatro, né è possibile ascoltare un’orchestra da camera dal vivo, né partecipare a un festival musicale. Il tendone del comico è vuoto, l’evento dal vivo è stato cancellato e, da come stanno le cose, sembra che i musical non siano mai stati un’attrattiva globale che portavano centinaia di migliaia di turisti nel West End di Londra. C’è un che di profondamente malinconico nel vedere gli autobus vuoti che circolano per le strade con quei poster ormai scoloriti, risalenti all’epoca pre-pandemia, che pubblicizzano il musical di “Frozen”. Le Arti sono l’anima di un Paese e stiamo lasciando che muoiano.

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Fuori dalla scuola

Marie, 13 anni, amava l’inglese e Shakespeare, ma non riusciva a controllare il suo comportamento. Non può farci nulla, si arrabbia facilmente: è stata infine espulsa. Un recente rapporto dell’Institute for Public Policy Research (Ippr) ha denunciato come la dispersione scolastica sia aumentata del 40% in Gran Bretagna. Lo scorso anno 48.000 bambini sono stati educati fuori dal sistema. A Blackpool, c’è “Crisalide”: una delle sedi di questa rete di scuole alternative; accoglie 18 ragazzini Leggi tutto “Fuori dalla scuola”

Differenze

Pare che il cosiddetto “gender pay gap”, cioè la differenza di retribuzione tra uomini e donne, cominci assai presto. Sul “Guardian” si parla di una ricerca da cui risulta che non solo le bambine ricevono il 20% in meno dei bambini come mancetta settimanale, ma hanno anche meno autonomia nella gestione dei soldi ricevuti.
(guardian.com)

A zero ore

I sindacati inglesi denunciano un abuso endemico delle leggi sul salario minimo, specie tra i lavoratori impegnati nell’assistenza agli anziani e ai non autosufficienti. Nel mirino ci sono in particolare i cosiddetti “contratti a zero ore”, contratti inizialmente pensati per studenti e che non prevedono un minimo di ore lavorative a settimana né una copertura in caso di malattia o ferie Leggi tutto “A zero ore”

Autolesionismo

Nell’anno trascorso, circa 19.000 tra giovani e bambini sono stati trattati negli ospedali dell’Inghilterra e del Galles per episodi di autolesionismo. Un numero crescente di letti ospedalieri viene occupato da bambini che compiono gesti estremi per alleviare la loro sofferenza psicologica. La fascia d’età più colpita è quella dai 13 ai 17 anni. Gli atti di autolesionismo includono: tagli, bruciature, abuso di farmaci e avvelenamento.(theguardian.com)

Il grande fratello e l’Rc auto

Agli ideatori doveva essere sembrata una bella trovata. “Firstcarquote” il nuovo prodotto della compagnia assicurativa inglese Admiral si rivolge esplicitamente alla “generazione digitale” alle prese con l’acquisto della prima auto facendo un’offerta allettante. Permettimi di “quotarti”, cioè di capire quante possibilità ci sono che tu faccia un incidente, e ti farò un bello sconto. Quotarti come? Leggi tutto “Il grande fratello e l’Rc auto”

Ordinare la pizza su Amazon

I giornali inglesi oggi dedicano ampio spazio all’ultima iniziativa di Amazon: un accordo con una delle maggiori catene di supermercati inglesi, Morrisons, per portare la spesa a casa. Ne parla Simon Neville sull’Independent: “Ti è venuta voglia di una pizza, di gelato e di goderti qualche nuovo gioco alla Xbox? Nessun problema ordina tutto su Amazon entro le cinque del pomeriggio e ce l’avrai entro le sette”. Leggi tutto “Ordinare la pizza su Amazon”

Sangue polacco

I polacchi, seconda nazionalità presente nel Regno Unito (dopo gli indiani), in un periodo in cui il tema dell’immigrazione è quanto mai sensibile, hanno deciso di far sentire il loro peso in due modi radicalmente opposti. Da una parte è stato indotto uno sciopero di 24 ore. Dall’altro alcuni polacchi hanno pensato di far vedere quanto sono importanti in un modo forse inedito: si sono messi in fila per donare il sangue al Sistema sanitario nazionale inglese.
(lemonde.fr)

Suicidio

Quel pomeriggio di febbraio del 2013, Becky, 21 anni, stanca di vivere con l’ossessione degli abusi subiti da bambina, da cui non riusciva a liberarsi, aveva deciso di farla finita. Al momento di procedere però si è accorta che aveva paura. Questo le ha dato da pensare: forse non voleva davvero morire, ma solo smettere di soffrire. Una telefonata al 999 è stata decisiva Leggi tutto “Suicidio”