Dati ai governi

Negli ultimi sei mesi, le richieste da parte dei governi di tutto il mondo di accesso ai dati personali degli utenti di Facebook sono aumentate del 24%. Chiunque può verificarlo accedendo al Rapporto sulle richieste provenienti dagli enti governativi diramato da Facebook e da altri siti per l’ultimo semestre, gennaio-giugno 2014. Leggi tutto “Dati ai governi”

La stanza del sostegno

L’università privata di Herzliya, in Israele, ha un laboratorio interdisciplinare: “La stanza del sostegno”, dove 400 studenti presidiano internet 11 ore al giorno, divisi in turni. Il loro compito è contrastare ciò che viene definita “una falsa rappresentazione” di Israele nei social media. Ne ha parlato il Sidney Morning Herald. Leggi tutto “La stanza del sostegno”

#Adulterio

Chi si occupa della promozione dell’ultimo libro di Paulo Coelho? Paulo Coelho stesso. L’autore, intervistato dal Wall Street Journal, descrive la sua tecnica promozionale, che non si attiva solo quando esce un suo libro, ma è radicata nel quotidiano del mondo dei social network. E finisce per influire sul processo creativo. Leggi tutto “#Adulterio”

Gattini e Kalashnikov

Una app dedicata, una sfilza di account Twitter che si rilanciano a vicenda, post in più lingue, “live-tweeting”, immagini sanguinolente e foto “simpatiche” con tanto di gattini su Instagram… Sono alcuni degli ingredienti della strategia comunicativa di Isis, lo Stato Islamico dell’Iraq e del Levante, il sanguinario gruppo jihadista che sta destabilizzando l’Iraq.  Leggi tutto “Gattini e Kalashnikov”

Le prefiche di twitter

Sul Guardian del 17 marzo, John Harris ha parlato del dilagare dell’ipocrisia funebre nell’epoca di twitter. Lo spunto proviene dalle recenti scomparse di due personalità della sinistra britannica, una politica (Tony Benn, il 14 marzo) e l’altra sindacale (Bob Crow, l’11): Harris si dice sbalordito dalla mole di messaggi di cordoglio fatti circolare via Twitter da celebrità di ogni genere, anche da coloro che dei defunti erano avversari politici. Fino a farne il famoso “santino”. Leggi tutto “Le prefiche di twitter”

Il paradosso della privacy

Le notizie sullo spionaggio americano hanno scandalizzato i più, soprattutto in rete. Ma proprio gli internauti hanno un curioso rapporto con i loro dati personali. In Francia, oggi, un internauta su due è su Facebook, il 21% è su Google+, il 12% su Twitter. Ogni giorno nel mondo vengono postate su Facebook 300 milioni di foto, con evidenti problemi sul piano della tutela della privacy.
Nelle scienze sociali si parla del “paradosso della vita privata”: la gente si lamenta di essere sorvegliata e al contempo si espone sempre di più.
(lemonde.fr)