Sul reddito di cittadinanza

Sul numero primaverile di “Dissent”, Alyssa Battistoni dedica un lungo saggio all’Universal basic income (Ubi), il nostro reddito di cittadinanza. L’idea, che non è nuova, piace a molti: al Movement for Black Lives, ad Andy Stern, già presidente di Seiu, il sindacato americano dei lavoratori dei servizi, a Corbyn come ad Hamon. Battistoni fa notare che a promuovere l’Ubi oggi negli Usa sono anche i tecnocapitalisti e che alcuni sperimenti pilota, come quello che partirà in Oklahoma, è promosso da privati. L’Ubi risponderebbe in questo caso a una sorta di “noblesse oblige” dei vincenti della globalizzazione verso i perdenti Leggi tutto “Sul reddito di cittadinanza”

Reddito di base in Finlandia

Il 9 gennaio 2000 disoccupati finlandesi, tra i 25 e i 58 anni, hanno ricevuto il loto primo bonifico di 560 euro, somma che riceveranno mensilmente fino al 31 dicembre 2018. E’ un tentativo. D’altra il primo ministro ha spiegato che, dopo tre anni di recessione, la situazione è talmente grave che bisogna avere il “coraggio di sperimentare”. La scelta originale è che anche chi nel frattempo troverà un lavoro, potrà continuare a ricevere il reddito di base. Di nuovo, è un tentativo per evitare che un’indennità inibisca la ricerca di un nuovo impiego. Se l’esperimento dà risultati positivi verrà esteso a un numero maggiore di persone; qui il problema diventerà la copertura finanziaria.
(lemonde.fr)