La liberazione mai avvenuta – Lettera di Belona Greenwood

Belona Greenwood, da Norwich, Inghilterra, ci parla di Eunuco Femmina, uscito ormai 45 anni fa, e della misoginia che non passa.

Ca­ri ami­ci,
ri­cor­do per­fet­ta­men­te il gior­no che pre­si in ma­no Eu­nu­co Fem­mi­na di Ger­mai­ne Greer. Ave­vo 17 an­ni ed ero al­l’ul­ti­mo bien­nio di un li­ceo clas­si­co fem­mi­ni­le; uno di quei po­sti con un’ar­chi­tet­tu­ra mol­to drit­ta e con­cre­ta, nel­la pie­tra co­me nel­le aspet­ta­ti­ve. Era­va­mo ra­gaz­ze le cui aspi­ra­zio­ni an­da­va­no ben ol­tre il ma­tri­mo­nio. Io ero più in­te­res­sa­ta a far­mi scar­roz­za­re in mo­to e pas­sa­re in­te­ri po­me­rig­gi ran­nic­chia­ta in un an­tro di mu­si­ca -un mix os­ses­si­vo di Bob Dy­lan e Da­vid Bo­wie- che a pre­oc­cu­par­mi del fu­tu­ro. La mu­si­ca ci da­va un sen­so di pro­te­zio­ne, iden­ti­tà e po­te­re; la vi­ta ave­va il sa­po­re del suc­ces­so e i no­stri al­be­ri era­no sem­pre­ver­di e i no­stri giar­di­ni sem­pre pie­ni di spe­ran­za. La mo­bi­li­tà so­cia­le era un ri­to di pas­sag­gio per i più bril­lan­ti. Leggi tutto “La liberazione mai avvenuta – Lettera di Belona Greenwood”