Haaretz striglia Netanyahu: “Opportunista su Charlie Hebdo”

Come tanti leader del mondo, anche Benjamin Netanyahu si è affrettato davanti ai microfoni a testimoniare la propria solidarietà verso la redazione di Charlie Hebdo. Ma, secondo Roy Isacowitz di Haaretz, lo ha fatto nel modo più volgare e ipocrita. Leggi tutto “Haaretz striglia Netanyahu: “Opportunista su Charlie Hebdo””

Cemento a Gaza

Sono passati tre mesi dalla fine dell’ultima offensiva su Gaza, ma Sadeeqa, sessant’anni, vive ancora nel rudere bombardato che era casa sua insieme ad altre 34 persone. Il riparo di fortuna è ricoperto alla bell’e meglio con teli di plastica per cercare di arginare il freddo, mentre l’elettricità vi arriva con un cavo che si collega a un edificio vicino.

La verità è che nelle zone colpite non c’è abbastanza cemento per ricostruire le case, servono bulldozer per spianare le macerie e manca quasi del tutto l’acqua potabile. Ne ha parlato Haaretz. Leggi tutto “Cemento a Gaza”

L’appello dei generali israeliani

Oltre cento generali israeliani invitano Benjamin Netanyahu a negoziati regionali: due stati per due popoli*.

Signor Primo Ministro,
noi sottoscritti siamo comandanti della Israeli Defense Force e ufficiali di polizia riservisti che hanno combattuto nelle guerre di Israele. Conosciamo per esperienza diretta il prezzo pesante e doloroso preteso da queste guerre; ci siamo battuti con forza per lo Stato, nella speranza che i nostri figli sarebbero vissuti qui in pace, ma la realtà è che di nuovo li stiamo mandando nei campi di battaglia e ci tocca guardarli indossare le divise e i giubbotti antiproiettile per combattere nell’Operazione Margine Protettivo. Leggi tutto “L’appello dei generali israeliani”

Guerra? Quale guerra?

“C’è stato un periodo, quest’estate, tra la gravidanza della cantante del momento e il suo matrimonio, in cui c’è stata una guerra. È finita, ed è già stata dimenticata”. Comincia così l’editoriale di Gideon Levy pubblicato su Haaretz il 18 settembre. Leggi tutto “Guerra? Quale guerra?”

“Israele ai palestinesi: arrendetevi, partite o…” Un intervento di Jeff Halper (Icahd)

Per uno stato democratico in Israele/Palestina. Intervento di Jeff Halper*
L’iniziativa Kerry potrà anche non essersi conclusa in grande stile, ma il suo impatto sul conflitto israelo-palestinese è stato comunque significativo e fondamentale. Un processo politico forse futile ma la cui fine ha causato il crollo dello status quo che abbiamo conosciuto negli ultimi 47 anni mettendo in moto una serie di eventi che ci pongono di fronte a due alternative estreme su Israele e Palestina: la segregazione permanente di un intero popolo o la comparsa di un singolo stato democratico.

Leggi tutto ““Israele ai palestinesi: arrendetevi, partite o…” Un intervento di Jeff Halper (Icahd)”

Il lungo viaggio

“The long journey” è il nome del progetto di restauro e digitalizzazione degli archivi fotografici dell’Unrwa, l’agenzia Onu per il soccorso e l’occupazione dei profughi palestinesi. 430.000 foto, 10.000 stampe, 85.000 diapositive, 75 film e 730 videocassette: più di sessant’anni di materiali che raccontano la storia dei profughi palestinesi disponibili a chiunque in un archivio online a libero accesso. Leggi tutto “Il lungo viaggio”

Benvenuti a Jinba, Palestina

“Jinba dà il benvenuto ai suoi visitatori”, così recita il cartello all’entrata di questo paesino che sembra uscito dalla Bibbia: qualche tenda, delle capanne, degli ovili. Un luogo tagliato fuori dalla rete elettrica e idrica, ma soprattutto “tagliato fuori dal XXI secolo e da ogni parvenza di giustizia o uguaglianza”, commenta Gideon Levy su “Haaretz”. Leggi tutto “Benvenuti a Jinba, Palestina”

Tortura

La morte di un detenuto palestinese in circostanze controverse in una prigione israeliana ha risollevato il dibattito sulla responsabilità dei medici. L’Associazione dei medici israeliani ha negato il coinvolgimento di professionisti negli episodi di tortura o di abuso denunciati dalle associazioni per i diritti umani. Arafat Jaradat, benzinaio, 30 anni e due figli, è stato arrestato lo scorso 18  febbraio per aver gettato pietre e molotov durante alcune manifestazioni nel West Bank. Degli oltre ottocentomila palestinesi detenuti a partire dal 1967, ne sono morti oltre duecento Leggi tutto “Tortura”