Non lo avrei mai creduto – intervento di Francesco Ciafaloni

Una città n. 255, febbraio 2019

“Ah infelicità. Sono io quello / spelacchiato culone di storte lenti / … / e anche gonfio e senza garbo seriosamente. / … in sandali ventruto. / Non lo avrei mai creduto.”

(Franco Fortini, L’ospite ingrato)

Quelli di Fortini sono versi ironici, scritti guardando una propria foto. Non credo fosse preoccupato o stupito davvero per il deteriorarsi del suo aspetto. Ma se noi italiani ci guardassimo in una foto collettiva, se guardassimo dall’esterno ciò che facciamo e non facciamo, che fanno e non fanno quelli di cui si parla, ciò che accade, dovremmo essere non solo stupiti ma inorriditi. Non si tratta solo di ciò che fa o non fa il Governo, che fanno o non fanno i politici vecchi e nuovi, ma di una sorta di senso comune che sembra prevalere anche oltre l’area che vota Lega. 

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Un appello dalla Spagna

La Repubblica italiana è nata dall’antifascismo!
Siamo cittadine e cittadini italiani che vivono in Spagna, o che dall’Italia seguono con interesse i temi della memoria storica. Lanciamo un appello a tutta la cittadinanza affinché richieda che le SS.VV. smentiscano pubblicamente quanto dichiarato in data 26 ottobre c.m. sulla pagina web della Falange Española e sul sito della Fundación Francisco Franco, dove si esplicita il patrocinio dell’Ambasciata d’Italia a Madrid all’omaggio ai caduti italiani nella guerra civile celebratosi ieri, 2 novembre, presso la chiesa di San Antonio da Padova di Saragozza. Leggi tutto “Un appello dalla Spagna”

Vinceranno gli autoritari?

“È difficile difendere e promuovere la democrazia liberale all’estero quando funziona così male a casa”. Così commenta Michael Ignatieff sull’ultimo numero della “New York Review of Books” in un lungo articolo dedicato al destino delle democrazie, che oggi sembrano venir soppiantate da regimi tutt’altro che liberali. Negli anni Trenta i viaggiatori andavano a visitare l’Italia di Mussolini, la Germania di Hitler o la Russia di Stalin e tornavano colpiti dall’efficenza. Oggi i turisti vanno in Cina per prendere il treno proiettile da Pechino a Shanghai, e proprio come nel 1930, tornano constatando che le autocrazie riescono a costruire linee ferroviarie ad alta velocità da un giorno all’altro, mentre da noi possono passare decenni prima di riuscire a cominciare. Leggi tutto “Vinceranno gli autoritari?”