L’abito da sposa – Lettera dalla Cina di Ilaria Maria Sala

Una Città255 / 2019 febbraio

Cari amici,

durante le vacanze del capodanno cinese, la mia amica Mei era molto emozionata: si è appena fidanzata, e il suo futuro marito le ha chiesto di trascorrere le vacanze insieme alla sua famiglia, in una piccola città del Guangdong. Sono due persone intelligenti, piene di senso dell’umorismo, e con una capacità di pensiero critico che ha del miracoloso, a riprova che gli esseri umani non possono essere interamente programmati dalla propaganda e dalle autorità. Dovendovi raccontare dettagli privati, preciso che né lei, che ho appena chiamato Mei, né lui, che chiamerò Ding, si chiamano davvero così. Dunque, prima della fatidica presentazione ai genitori, con tanto di soggiorno di una settimana a casa loro, Mei mi ha chiesto di vederci perché voleva alcuni consigli.

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Matrimonio “riparatore”

Dopo il Marocco, l’Egitto, la Tunisia e, ad agosto, la Giordania, finalmente anche il Libano ha abrogato l’odiosa norma che permetteva allo stupratore di evitare la prigione sposando la vittima di violenza. L’articolo 522 del codice penale libanese riguardava diversi crimini: stupro, aggressione, rapimento e matrimonio forzato. In base a quella norma, in caso di un “un contratto valido tra l’autore di uno di questi reati e la vittima”, l’iter penale si fermava, e il verdetto, anche se pronunciato, veniva sospeso.
Purtroppo, legislazioni analoghe restano in vigore in alcuni paesi arabi come Algeria, Iraq, Libia, Siria, Kuwait, Territori palestinesi, così come in America Latina, nelle Filippine e in Tagikistan.
In Italia, l’articolo 544 del codice penale (“il matrimonio, che l’autore del reato contragga con la persona offesa, estingue il reato”) è stato abrogato nel 1981, anche grazie al coraggio di Franca Viola.

Single

Nel 2009, per la prima volta nella storia, negli stati Uniti il numero delle donne non sposate ha superato quello delle donne sposate (i dati si riferiscono a donne adulte sotto i 34 anni).
Rimandare il matrimonio o non sposarsi affatto sta avendo anche effetti sul piano economico: le donne tra i 25 e i 34 anni sono la prima generazione a iniziare la carriera quasi in parità con gli uomini e a prendere quasi lo stesso stipendio (93%). Leggi tutto “Single”