Qual è il nostro posto? Lettera dall’Inghilterra di Belona Greenwood

Una Città 266 / maggio 2020

Cari amici,
ci sono persone disposte a credere a qualunque cosa -senza offesa per i Mormoni o i seguaci di Scientology, i cui miti fondanti tuttavia ricordano molto la serie di fantascienza “Dr Who”. Ne sono una prova le teorie cospirazioniste che, pur posizionandosi sull’orlo della follia, circolano ampiamente sui social media; come lo sono le varie storie inventate, le esagerazioni deliberate, gli stravolgimenti della realtà, le affermazioni ingannevoli, le mezze verità e le mistificazioni del governo. Anche quando i media li hanno smascherati, noi andremmo considerati comunque loro complici, o perché non abbiamo messo in dubbio quello che ci propinavano, o perché abbiamo trovato loro delle giustificazioni, o perché semplicemente abbiamo pensato: “No, non possono essere davvero tutte menzogne e falsità, questo è il Regno Unito!”.

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Cocaina

Se negli Usa la generazione hippy, invecchiando, mostra una maggiore tendenza delle precedenti a cadere nell’abuso di sostanze, lo stesso pare stia accadendo in Gran Bretagna con la generazione rave, quella che tra fine anni Ottanta e primi Novanta condiva le proprie serate con sostanze psicoattive. E così, oggi, della droga spesso associata allo stile di vita di star e grandi manager abusano sempre più “normali” cinquantenni dei tranquilli quartieri suburbani. Leggi tutto “Cocaina”

“What next?” Lettera di Belona Greenwood

Lettera pubblicata nel n. 218 di Una città*.

Ca­ri ami­ci,
a gen­na­io, una mat­ti­na pre­sto, quan­do gli uc­cel­li era­no trop­po as­si­de­ra­ti per can­ta­re, so­no an­da­ta a un con­ve­gno aper­to agli ar­ti­sti, agli scrit­to­ri e ai de­vo­ti del­la cul­tu­ra; una riu­nio­ne che fa­ce­va par­te di “What Next?”, l’i­ni­zia­ti­va vo­lon­ta­ria na­zio­na­le crea­ta al­lo sco­po di pro­muo­ve­re i va­lo­ri fon­da­men­ta­li del­l’ar­te, nel ten­ta­ti­vo di fre­na­re la rea­zio­ne istin­ti­va, in tem­pi di cri­si, di far scen­de­re la man­na­ia dei ta­gli sul­la cul­tu­ra. In pas­sa­to è già ac­ca­du­to, e la man­na­ia è pron­ta a ca­la­re an­co­ra una vol­ta.

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Il rendimento dei chirurghi

Il servizio sanitario inglese (Nhs) ha pubblicato online i dati sulle performance di 5.000 chirurghi. Ora chiunque potrà informarsi sul sito MyNhs circa il tasso di decessi verificatisi nel corso delle operazioni del singolo specialista. Ne ha parlato il Guardian. Leggi tutto “Il rendimento dei chirurghi”

Deflazioni – appunto di Francesco Ciafaloni

Un intervento di Francesco Ciafaloni* sul declino demografico.

Si par­la mol­to di de­fla­zio­ne e de­pres­sio­ne eco­no­mi­ca in Eu­ro­pa. Si par­la me­no del de­cli­no del­la po­po­la­zio­ne in mol­ti pae­si del­l’Eu­ro­pa orien­ta­le e cen­tra­le, an­che in se­gui­to al­l’e­mi­gra­zio­ne ver­so Oc­ci­den­te. È una del­le con­se­guen­ze, for­se in­de­si­de­ra­te, del­l’al­lar­ga­men­to ra­pi­do del­l’U­nio­ne Eu­ro­pea (e del­la Na­to) nel­lo spa­zio la­scia­to li­be­ro dal crol­lo del­l’U­nio­ne So­vie­ti­ca. È co­me se le po­po­la­zio­ni stes­se­ro fra­nan­do da Orien­te ver­so Oc­ci­den­te per am­mas­sar­si nel­la val­le del Re­no (do­ve, ol­tre che in Olan­da e in In­ghil­ter­ra, si re­gi­stra­no le den­si­tà mag­gio­ri); e da nor­de­st ver­so su­do­ve­st in Fran­cia, per am­mas­sar­si ver­so i Pi­re­nei e il Me­di­ter­ra­neo. Leggi tutto “Deflazioni – appunto di Francesco Ciafaloni”

I dodicenni del 1914

Belona Greenwood, da Norwich, Inghilterra, ci scrive delle iniziative per l’anniversario della Prima guerra mondiale e del dubbio che per i più giovani quel passato resti incomprensibile.

Ca­ri ami­ci,
una mia co­no­scen­te è ma­dre di due ra­gaz­zi­ni. Po­treb­be­ro es­se­re i due gio­va­ni prin­ci­pi di una fa­vo­la: l’u­no chia­ro, l’al­tro scu­ro. Nel tem­po li­be­ro suo­na­no la chi­tar­ra e la bat­te­ria in un grup­po fra­go­ro­sa­men­te di­sar­mo­ni­co, han­no la ra­gaz­za, stu­dia­no per gli esa­mi e co­mu­ni­ca­no tra lo­ro me­dian­te cen­ni del­la te­sta e mez­ze fra­si. La ma­dre li pro­teg­ge con fer­vo­re, qua­si fos­se­ro due fra­gi­li crea­tu­re che po­treb­be­ro spez­zar­si al­la pri­ma fo­la­ta di ven­to. Ri­cor­do di es­ser­mi chie­sta co­me sa­reb­be sta­to per lei se i suoi fi­gli fos­se­ro vis­su­ti un cen­ti­na­io d’an­ni fa, quan­do la pri­ma guer­ra mon­dia­le chie­de­va ed esi­ge­va che i gio­va­ni in buo­na sa­lu­te si ar­ruo­las­se­ro co­me vo­lon­ta­ri. Leggi tutto “I dodicenni del 1914”

Orwell in Siria

Sul Guardian del 10 febbraio, George Monbiot ricorda la figura dello scrittore britannico della “Fattoria degli animali” che nel dicembre del ’36 partì volontario per combattere nella guerra civile spagnola al fianco dei tanti che all’epoca si arruolarono nelle Brigate Internazionali.

Se lo facesse oggi per andare magari in Siria, al suo ritorno in patria verrebbe accusato di terrorismo internazionale. È quello che è successo a 16 cittadini britannici, arrestati al rientro dalla Siria dove erano andati a combattere dalla parte dei ribelli. Leggi tutto “Orwell in Siria”

I danni del porno/2

Sul Guardian del 30 gennaio è proseguita la discussione iniziata da Rhiannon Lucy Cosslett (vedi post del 29 gennaio), secondo cui l’abuso del porno sul web starebbe generando giovani uomini sempre più “assetati” di performance estreme -e donne costrette a soddisfarli. Secondo Ally Fogg, la questione meriterebbe uno sguardo più equilibrato: mancano prove conclusive di un incremento delle esigenze sessuali “violente” tra gli adolescenti, anzi. Leggi tutto “I danni del porno/2”

Lo spettro del freddo – lettera di Belona Greenwood

Cari amici,
ascolto con ansia crescente i suoni prodotti dalla caldaia di casa mia. Sta diventando davvero rumorosa: va su di giri con una tosse sibilante e poi sferraglia con uno scoppio d’asma per scaldare acqua e radiatori. È la stagione del freddo. Le previsioni hanno iniziato a parlare del gelo, e noi sappiamo che da ora in avanti scivoleremo nell’inverno e che sarebbe un disastro se le caldaie decidessero di averne avuto abbastanza. Il problema della mia è il «kettling»: un accumulo di calcare nel profondo del suo ventre pieno d’acqua calda. È vecchia e, come gran parte del sistema energetico nazionale, sta esalando gli ultimi respiri: ha urgente bisogno di riparazioni. Purtroppo una caldaia nuova costa cara, proprio come il rinnovo delle nostre infrastrutture energetiche; rinnovo che, insieme ai rincari dell’energia elettrica, è una questione politica scottante. Leggi tutto “Lo spettro del freddo – lettera di Belona Greenwood”

La Biblioteca Vivente – lettera di Belona Greenwood

Cari amici,
immaginate un mondo in cui i libri camminino e parlino ciascuno a modo suo e con una voce propria, e immaginate di potervi accomodare e conversare con uno di loro, domandandogli qualsiasi cosa vogliate sapere sul suo conto. Non stiamo parlando di libri magici illustrati per bambini, e non abbiamo oltrepassato i confini tra le dimensioni finendo in una terra di stregonerie. Questi libri parlanti sono i Libri Umani che fanno parte della Biblioteca Vivente.

Tale biblioteca ospita una gran varietà di titoli accomunati dallo sprezzo per il pregiudizio, le etichette e gli stereotipi; libri che riflettono le differenze fra le persone nelle nostre comunità. I Libri Umani potrebbero far parte della comunità gay o lesbo, potrebbero essere rifugiati o profughi, oppure soldati affetti da disturbi post-traumatici da stress. Sebbene ogni Libro Umano abbia una storia da raccontare, non è di sedute di narrazione che stiamo parlando. Leggi tutto “La Biblioteca Vivente – lettera di Belona Greenwood”