Ci siamo cascati

Molti anni fa, alle prime affermazioni in Francia del Front National, quando già il problema immigrazione era esploso, alcuni sociologi che intervistammo, concordavano su due pericoli che la sinistra doveva evitare assolutamente: confondere xenofobia e razzismo e fare appelli morali. Ci siamo cascati in pieno e questo è il risultato.

Destra, sinistra, aperto, chiuso…

A fine giugno l’Economist ha pubblicato un articolo in cui spiega come i paesi occidentali ormai non siano più attraversati dalla linea di separazione tra destra e sinistra. La vera divisione è tra aperto e chiuso. La Polonia, ad esempio, è di destra o di sinistra? Leggi tutto “Destra, sinistra, aperto, chiuso…”

Diecimila famiglie islandesi…

“Sono una madre single con un figlio di sei anni… Noi possiamo accogliere un bambino in difficoltà. Sono un’insegnante e potrei insegnargli la lingua… abbiamo vestiti, un letto, giocattoli e tutto ciò di cui un bambino ha bisogno. Ovviamente pagherei io il suo biglietto aereo”. Leggi tutto “Diecimila famiglie islandesi…”

Costi e benefici dell’immigrazione

Da neodemos.it, un intervento di di E. Di Pasquale, A. Stuppini, C. Tronchin*

Nell’attuale contesto di crisi economica, uno degli argomenti al centro del dibattito sull’immigrazione riguarda il rapporto tra costi e benefici per l’Italia della presenza straniera. Ma non è semplice valutare l’impatto delle migrazioni sul sistema fiscale del paese di destinazione dei flussi migratori, per diverse ragioni. Leggi tutto “Costi e benefici dell’immigrazione”

“Sono qui per restare” – intervento di Francesco Ciafaloni

Su come la crisi ha colpito gli stranieri. Intervento di Francesco Ciafaloni*
Stranieri e disoccupati
Il IV Rapporto annuale sugli immigrati nel mercato del lavoro italiano include i dati del 2013, i primi che tengano conto pienamente della seconda ondata recessiva, che ha colpito gli stranieri (e gli italiani) ben più duramente della prima, e non risentano troppo delle correzioni del censimento del 2011. Il quadro fornito include i confronti con gli altri paesi europei sui flussi in entrata e in uscita e i tassi di occupazione ed è di estremo interesse. Leggi tutto ““Sono qui per restare” – intervento di Francesco Ciafaloni”

Deflazioni – appunto di Francesco Ciafaloni

Un intervento di Francesco Ciafaloni* sul declino demografico.

Si par­la mol­to di de­fla­zio­ne e de­pres­sio­ne eco­no­mi­ca in Eu­ro­pa. Si par­la me­no del de­cli­no del­la po­po­la­zio­ne in mol­ti pae­si del­l’Eu­ro­pa orien­ta­le e cen­tra­le, an­che in se­gui­to al­l’e­mi­gra­zio­ne ver­so Oc­ci­den­te. È una del­le con­se­guen­ze, for­se in­de­si­de­ra­te, del­l’al­lar­ga­men­to ra­pi­do del­l’U­nio­ne Eu­ro­pea (e del­la Na­to) nel­lo spa­zio la­scia­to li­be­ro dal crol­lo del­l’U­nio­ne So­vie­ti­ca. È co­me se le po­po­la­zio­ni stes­se­ro fra­nan­do da Orien­te ver­so Oc­ci­den­te per am­mas­sar­si nel­la val­le del Re­no (do­ve, ol­tre che in Olan­da e in In­ghil­ter­ra, si re­gi­stra­no le den­si­tà mag­gio­ri); e da nor­de­st ver­so su­do­ve­st in Fran­cia, per am­mas­sar­si ver­so i Pi­re­nei e il Me­di­ter­ra­neo. Leggi tutto “Deflazioni – appunto di Francesco Ciafaloni”

Geografia della disoccupazione, dell’immigrazione e della speranza

A fine anno, con il ritardo consueto, si addensano le pubblicazioni di dati economici e sociali.
Non c’è bisogno di dire che i dati non sono confortanti, anche se spesso ci si ferma a fine 2010, e la caduta del 2011, nota per la prima metà dell’anno e prevedibile per la seconda metà, è ancora priva di dettagli.
Ma, guardando i dati della disoccupazione, della immigrazione, della scuola, per provincia, le differenze diventano più importanti delle somiglianze. Qualche speranza si può nutrire. Leggi tutto “Geografia della disoccupazione, dell’immigrazione e della speranza”

Respingere gli stranieri, dividere i lavoratori

Una raccolta recente di ricerche e interventi -Pietro Basso (a cura di), Razzismo di Stato. Stati Uniti, Europa, Italia, Franco Angeli, Milano 2010- affronta in modo ampio, su scala mondiale, i temi della migrazione e delle sue cause, del lavoro e del dominio sul lavoro, del razzismo a base etnica e religiosa, dell’antislamismo. Non è un pamphlet né una raccolta di pamphlet -sono 627 pagine- ma neppure solo una rassegna di legislazioni sugli stranieri e di condizioni dei lavoratori in mezzo mondo. Piuttosto l’esposizione di una tesi -meglio di alcuni tesi generali interconnesse- sul lavoro, sulla importazione di lavoratori stranieri, insieme consentita perché necessaria e deprecata perché pericolosa, sui modi in cui viene costruita la inferiorità e pericolosità del lavoratore straniero, e, per trascinamento, anche, del lavoro in generale, negli Stati Uniti, in Europa, in Italia. Leggi tutto “Respingere gli stranieri, dividere i lavoratori”

Valori e bugie

La Carta dei valori, presentata al Viminale questa estate e in corso di pubblicizzazione da parte delle prefetture e di associazioni, secondo le parole del ministro Amato “afferma principi e valori che preesistono nella nostra comunità, che scaturiscono da quel documento fondamentale che è la Costituzione, … non è un documento vincolante adottato come atto pubblico e imposto ai cittadini” ma “un documento che possa accompagnare verso la cittadinanza italiana”.
Chi è interessato ai percorsi di accesso alla cittadinanza degli immigrati stranieri, dei bambini e degli adolescenti ricongiunti, dei nati qui da genitori stranieri, e alla formazione civica degli italiani, adolescenti ed adulti, si chiede se davvero questo testo possa servire a qualcuno. Se sia almeno uno dei testi, delle iniziative in corso, numerose ma deboli, che possono contribuire a una migliore convivenza. Se non sia piuttosto un equivoco, un errore. Leggi tutto “Valori e bugie”