“Ngo yiu”, “Voglio”. Lettera di Ilaria Maria Sala da Hong Kong

L’ultimo giorno di Occupy Hong Kong. Lettera di Ilaria Maria Sala*

Cari amici,
vi scrivo in quello che sarà l’ultimo giorno di Occupy Hong Kong: lo sgombero generale è previsto per domattina, e ancora non posso prevedere quanto tempo richiederà, o quanto sarà violento. Nei giorni scorsi, quando la polizia ha lanciato le prime operazioni di sgombero a Mongkok, un quartiere popolare e commerciale della penisola di Kowloon, o in alcune aree di Admiralty, nel mezzo del distretto del business, barriere costruite con impegno per ore e rinforzate nel corso di settimane si sono sciolte in un baleno davanti alle operazioni di polizia, per cui forse anche il campo principale delle proteste sarà ripulito in meno tempo di quanto non sembri possibile.

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Il collirio di Taipei – lettera da Taiwan di Ilaria Maria Sala

Su come dev’essere una donna a Taiwan. Lettera di Ilaria Maria Sala*
Cari amici,
sono venuta per alcuni giorni a Taipei, la capitale di un Paese che non è un Paese, dato che l’ombra della Cina gli impedisce di esserlo. Dormo in un quartiere residenziale, per cui non vedo la massa di turisti cinesi che adesso sono autorizzati a venire qui; una delle grosse novità degli ultimi sei anni, all’insegna della “distensione” fra le due coste dello Stretto di Formosa. Le volte che me li incontro, come al solito, resto perplessa da un sacco di cose delle quali vi parlo da anni: il nazionalismo, inscalfibile anche nelle teste di chi viaggia, il modo in cui l’innalzarsi del tenore di vita, accompagnato alla costante propaganda, ha prodotto ibridi bizzarri e a mio giudizio inquietanti… E varie altre considerazioni, positive e no.
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Il Documento bianco – Lettera di Ilaria Maria Sala

laria Maria Sala*, da Hong Kong, ci parla di un preoccupante Documento Bianco con cui la Cina vuole ricordare a Hong Kong chi comanda.

Ca­ri ami­ci,
è già un po’ che non vi par­lo di Hong Kong, do­ve in­ve­ce le co­se si stan­no fa­cen­do in­te­res­san­ti, ma sem­pre lun­go una chi­na che or­mai co­no­sce­te dal­le mie let­te­re, e che non la­scia mol­to spa­zio per l’ot­ti­mi­smo. Di nuo­vo, si trat­ta del cre­scen­te con­tra­sto fra Pe­chi­no e Hong Kong, e del suf­fra­gio uni­ver­sa­le lun­ga­men­te pro­mes­so di­ve­nu­to or­mai il po­mo del­la di­scor­dia in­tor­no al qua­le tut­to si cri­stal­liz­za. Co­me sem­pre, si trat­ta di una si­tua­zio­ne piut­to­sto com­ples­sa, dif­fi­ci­le da spie­ga­re sen­za ca­de­re in mil­le trap­po­le, e quin­di fa­rò del mio me­glio e ba­sta. Leggi tutto “Il Documento bianco – Lettera di Ilaria Maria Sala”

Tienanmen – La lettera di Ilaria Maria Sala

Di ritorno dal Giappone, Ilaria Maria Sala* ci parla dell’anniversario di Piazza Tienanmen.

Ca­ri ami­ci,
que­st’an­no è il ven­ti­cin­que­si­mo an­ni­ver­sa­rio di Tie­nan­men, e non vo­le­vo par­lar­ve­ne: chi leg­ge da un po’ di tem­po que­sta mia let­te­ra sa che al­l’e­po­ca ero una stu­den­tes­sa al­l’U­ni­ver­si­tà Nor­ma­le di Pe­chi­no, e che quel­lo che ho vi­sto nel 1989 ha se­gna­to la mia vi­ta in mo­do per­ma­nen­te. E co­sì, que­st’an­no, men­tre le no­ti­zie quo­ti­dia­ne par­la­no di una re­pres­sio­ne sem­pre più ca­pil­la­re do­vun­que in Ci­na, af­fin­ché chiun­que si sia an­che so­lo so­gna­to di ri­cor­da­re pub­bli­ca­men­te quel­lo che av­ven­ne nel­la not­te fra il 3 e il 4 giu­gno e nei me­si suc­ces­si­vi ven­ga mes­so in si­len­zio, io ave­vo de­ci­so di vo­ler es­se­re li­be­ra da que­sto ma­ci­gno che da tan­to mi ac­com­pa­gna. Leggi tutto “Tienanmen – La lettera di Ilaria Maria Sala”

Le vacanze “recuperate” – Lettera di Ilaria Maria Sala da Hong Kong

Ilaria Maria Sala, da Hong Kong, ci parla del suo recente viaggio a Pechino*.

Ca­ri ami­ci,
vi ave­vo det­to in una del­le mie ul­ti­me let­te­re che vo­le­vo an­da­re a Pe­chi­no, ma non l’a­ve­vo fat­to per­ché l’in­qui­na­men­to ol­tre tut­ti i se­gna­li d’al­lar­me me ne ave­va tol­to il de­si­de­rio. So­no riu­sci­ta ad an­dar­ci, in­ve­ce, pro­prio nei gior­ni del­la chiu­su­ra del­l’As­sem­blea Na­zio­na­le del Po­po­lo, a ri­ma­ner­ci an­che per il pe­rio­do in cui Mi­chel­le Oba­ma era in vi­si­ta. Ri­sul­ta­to: un bel cie­lo blu, un’a­ria friz­zan­te pre-pri­ma­ve­ri­le, e traf­fi­co qua­si sopportabile­ per me. Per chi vi­ve e la­vo­ra a Pe­chi­no e din­tor­ni, in­ve­ce, si trat­ta­va di gior­na­te sì più re­spi­ra­bi­li, ma mol­to più com­ples­se: per non di­stur­ba­re i de­le­ga­ti na­zio­na­li al­l’As­sem­blea, le mac­chi­ne non po­te­va­no cir­co­la­re in cen­tro; mol­te azien­de era­no sta­te chiu­se per la du­ra­ta del­l’As­sem­blea e del­la vi­si­ta del­la Fir­st La­dy ame­ri­ca­na. Leggi tutto “Le vacanze “recuperate” – Lettera di Ilaria Maria Sala da Hong Kong”

“Pechino sta arrivando a Hong Kong” Lettera di Ilaria Maria Sala

Da Hong Kong, Ilaria Maria Sala ci parla di vacanze cinesi e del recente attentato di Kunming*.

Ca­ri ami­ci,
vo­le­vo scri­ver­vi da Pe­chi­no, ma ho ri­man­da­to la par­ten­za per la so­li­ta stan­chez­za da in­qui­na­men­to, per cui vi scri­vo da Hong Kong e par­ti­rò so­lo fra qual­che gior­no. A di­re la ve­ri­tà, mol­to di “Pe­chi­no” sta ar­ri­van­do a Hong Kong e a vol­te si scher­za con gli ami­ci pen­san­do che la ne­ces­si­tà, o il de­si­de­rio, di an­da­re più a nord man ma­no po­treb­be di­ven­ta­re su­per­flua. L’in­qui­na­men­to, per esem­pio, c’è an­che qui, ma se in Ci­na c’è una va­can­za, di­mi­nui­sce in mo­do vi­sto­so. Se in­ve­ce per qual­che mo­ti­vo re­cu­pe­ra­no le va­can­ze, al­lo­ra lo smog ar­ri­va fi­no a qui (non so se ve l’ho già det­to, ma in Ci­na i gior­ni di va­can­za ven­go­no “re­cu­pe­ra­ti” la­vo­ran­do il sa­ba­to e la do­me­ni­ca nei gior­ni pre­ce­den­ti e suc­ces­si­vi al­la va­can­za, in mo­do ta­le da non aver per­so gior­ni la­vo­ra­ti­vi al­la fi­ne del con­teg­gio. Uno spas­so). Leggi tutto ““Pechino sta arrivando a Hong Kong” Lettera di Ilaria Maria Sala”