L’appello dei generali israeliani

Oltre cento generali israeliani invitano Benjamin Netanyahu a negoziati regionali: due stati per due popoli*.

Signor Primo Ministro,
noi sottoscritti siamo comandanti della Israeli Defense Force e ufficiali di polizia riservisti che hanno combattuto nelle guerre di Israele. Conosciamo per esperienza diretta il prezzo pesante e doloroso preteso da queste guerre; ci siamo battuti con forza per lo Stato, nella speranza che i nostri figli sarebbero vissuti qui in pace, ma la realtà è che di nuovo li stiamo mandando nei campi di battaglia e ci tocca guardarli indossare le divise e i giubbotti antiproiettile per combattere nell’Operazione Margine Protettivo. Leggi tutto “L’appello dei generali israeliani”

Guerra? Quale guerra?

“C’è stato un periodo, quest’estate, tra la gravidanza della cantante del momento e il suo matrimonio, in cui c’è stata una guerra. È finita, ed è già stata dimenticata”. Comincia così l’editoriale di Gideon Levy pubblicato su Haaretz il 18 settembre. Leggi tutto “Guerra? Quale guerra?”

Nessuno chiede scusa, nessuno protesta più

“Cosa sente un pilota quando sgancia una bomba da una tonnellata su un’abitazione civile?”, “Mah, appena una piccola scossa all’ala del jet”. Così Dan Halutz rispondeva nel 2002, anno in cui era comandante delle forze aeree israeliane, a un giornalista che lo intervistava su un episodio che quell’anno aveva suscitato molto sdegno, in Israele: il lancio sull’abitazione di un capo di Hamas di una potentissima bomba che aveva ucciso quattordici civili, di cui otto bambini.

Lo ha ricordato Yuli Novak, che dodici anni fa serviva l’Idf come ufficiale delle forze aeree, in un contributo pubblicato sul Guardian del 28 giugno. Leggi tutto “Nessuno chiede scusa, nessuno protesta più”

L’appello dei riservisti israeliani

Pubblichiamo la traduzione integrale dell’appello* sottoscritto da cinquanta riservisti israeliani che si rifiutano di servire l’esercito.

Siamo stati soldati all’interno dell’esercito israeliano e abbiamo servito in una grande varietà di unità e posizioni, cosa di cui adesso ci pentiamo. Durante il nostro servizio, infatti, abbiamo scoperto che non sono solamente le truppe che operano nei territori occupati a perpetrare il meccanismo che controlla le vite dei palestinesi, in verità è l’intero esercito a essere coinvolto. È per questo che ci rifiutiamo ora di partecipare come riservisti al conflitto e sosteniamo tutti coloro che rifiutano di servire in questa istituzione.

L’esercito israeliano è una parte fondamentale della vita di ogni israeliano ed è anche la potenza che domina sui palestinesi che vivono nei territori che sono stati occupati nel 1967. Da quando l’esercito esiste nella sua forma attuale, il suo linguaggio e la sua mentalità ci controllano: il bene e il male sono individuati attraverso le sue categorie, ed è questa istituzione l’autorità che decide chi vale più e chi meno all’interno della società; chi è più responsabile per l’occupazione, chi è autorizzato a esprimere la propria opposizione alle forze armate e chi non lo è e in che modo sono autorizzati a farlo. L’esercito ha un ruolo centrale in ogni azione, piano o proposta che venga discussa a livello nazionale, e questo spiega perché non ci sia alcuna vera proposta per risolvere in maniera non militare il conflitto nel quale Israele e i suoi vicini sono rimasti incastrati. Leggi tutto “L’appello dei riservisti israeliani”

Tal, Yusef e Samir

Cos’è peggio? Un massacro casuale o un assassinio premeditato? Cos’è più atroce, un’uccisione inutile, risultato di un errore d’identità o un assassinio inutile senza errori di identità? L’esercito israeliano, ci spiega Gideon Levy su “Haaretz” del 30 marzo, ha delle precise risposte a queste domande, fondate su dei saldi principi. Leggi tutto “Tal, Yusef e Samir”

Esercitazioni

Oggi sul “Guardian“, Harriet Sherwood, da Gerusalemme, denuncia come i palestinesi vengano usati nell’addestramento dei soldati israeliani, e cioè soggetti a raid nei loro villaggi, perquisiti personalmente e nelle loro abitazioni, perfino (fintamente) arrestati, senza essere informati che si tratta di un’esercitazione Leggi tutto “Esercitazioni”