Sul cartello la parola “coscienza” – lettere di Ilaria Maria Sala

Cari amici,
oggi, mentre vi scrivo, è il 2 luglio: un giorno e qualche ora da quando Pechino ha imposto a Hong Kong la nuova Legge sulla Sicurezza nazionale, che è la legge più scioccante degli ultimi tempi. Non solo per la Cina: non riesco a pensare a un altro Paese al mondo che si possa dotare di un testo così giuridicamente assurdo e violento.

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Lo stemma cinese – lettera di Ilaria Maria Sala

Una Città258 / 2019 giugno-luglio

Cari amici,
Hong Kong sta attraversando la sua estate più buia – ed è difficile scriverne senza sentirne tutto il peso. Mentre ero qui seduta a scrivervi, è stato confermato il quinto suicidio: i dettagli non sono noti, dato che a Hong Kong si presta molta attenzione a come si parla di suicidi, per non incoraggiare emulazioni. Quello che so è che di nuovo una persona giovane, di Hong Kong, si è sentita talmente sconfortata dalla situazione politica, che ha preferito togliersi la vita.

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Il ponte più lungo del mondo – Lettera di Ilaria Maria Sala

Una Città252 / 2018 ottobre

Cari amici, da qualche tempo, si direbbe che la propaganda martellante sulla Nuova Via della Seta stia diventando un po’ meno insistente: c’è ancora, ci mancherebbe, ma è più sfumata rispetto al suo massimo momento di gloria, che direi risalga a circa un anno e mezzo fa. Non che si sia prossimi a sbarazzarsene, però nelle città cinesi ora ci sono anche altri slogan. È un’evoluzione sottile, che all’esterno del Paese non credo ancora si noti. Anche a Hong Kong, ci sono più sciocchezze dedicate alla Nuova Via della Seta che non a Shanghai o a Pechino, ma accanto a queste si fanno ormai strada anche nuovi slogan.

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Editoriale del n. 215, settembre 2014

“Da costituzionalista ho sempre pensato il Diritto come violenza domata, e la Costituzione come regola e limite al potere”: a parlare, in apertura, per “cosa succede”, è Andrea Pugiotto, da tempo impegnato affinché la pena irrimediabile dell’ergastolo, e in particolare quello ostativo, quello cioè che condanna a morire in carcere, sia riconosciuta illegittima.Per “rivoluzione concreta” (testatina “rubata” a “Lo Stato Moderno”), riprendendo anche alcune delle questioni sollevate da Bin e Urbinati nell’ultimo numero, abbiamo intervistato Stefano Piperno sul decentramento che è innanzitutto una scelta politica; non si decentra insomma né per risparmiare, né per essere più efficienti, ma per avvicinare i cittadini alle scelte e quindi responsabilizzarli. Il problema è che non sappiamo gestire le differenze, inevitabili in un processo di decentramento, e così, nei momenti di crisi, la tentazione di accentrare ancor più sembra l’unica risposta possibile.

Il collirio di Taipei – lettera da Taiwan di Ilaria Maria Sala

Su come dev’essere una donna a Taiwan. Lettera di Ilaria Maria Sala*
Cari amici,
sono venuta per alcuni giorni a Taipei, la capitale di un Paese che non è un Paese, dato che l’ombra della Cina gli impedisce di esserlo. Dormo in un quartiere residenziale, per cui non vedo la massa di turisti cinesi che adesso sono autorizzati a venire qui; una delle grosse novità degli ultimi sei anni, all’insegna della “distensione” fra le due coste dello Stretto di Formosa. Le volte che me li incontro, come al solito, resto perplessa da un sacco di cose delle quali vi parlo da anni: il nazionalismo, inscalfibile anche nelle teste di chi viaggia, il modo in cui l’innalzarsi del tenore di vita, accompagnato alla costante propaganda, ha prodotto ibridi bizzarri e a mio giudizio inquietanti… E varie altre considerazioni, positive e no.
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Il Documento bianco – Lettera di Ilaria Maria Sala

laria Maria Sala*, da Hong Kong, ci parla di un preoccupante Documento Bianco con cui la Cina vuole ricordare a Hong Kong chi comanda.

Ca­ri ami­ci,
è già un po’ che non vi par­lo di Hong Kong, do­ve in­ve­ce le co­se si stan­no fa­cen­do in­te­res­san­ti, ma sem­pre lun­go una chi­na che or­mai co­no­sce­te dal­le mie let­te­re, e che non la­scia mol­to spa­zio per l’ot­ti­mi­smo. Di nuo­vo, si trat­ta del cre­scen­te con­tra­sto fra Pe­chi­no e Hong Kong, e del suf­fra­gio uni­ver­sa­le lun­ga­men­te pro­mes­so di­ve­nu­to or­mai il po­mo del­la di­scor­dia in­tor­no al qua­le tut­to si cri­stal­liz­za. Co­me sem­pre, si trat­ta di una si­tua­zio­ne piut­to­sto com­ples­sa, dif­fi­ci­le da spie­ga­re sen­za ca­de­re in mil­le trap­po­le, e quin­di fa­rò del mio me­glio e ba­sta. Leggi tutto “Il Documento bianco – Lettera di Ilaria Maria Sala”

Tienanmen – La lettera di Ilaria Maria Sala

Di ritorno dal Giappone, Ilaria Maria Sala* ci parla dell’anniversario di Piazza Tienanmen.

Ca­ri ami­ci,
que­st’an­no è il ven­ti­cin­que­si­mo an­ni­ver­sa­rio di Tie­nan­men, e non vo­le­vo par­lar­ve­ne: chi leg­ge da un po’ di tem­po que­sta mia let­te­ra sa che al­l’e­po­ca ero una stu­den­tes­sa al­l’U­ni­ver­si­tà Nor­ma­le di Pe­chi­no, e che quel­lo che ho vi­sto nel 1989 ha se­gna­to la mia vi­ta in mo­do per­ma­nen­te. E co­sì, que­st’an­no, men­tre le no­ti­zie quo­ti­dia­ne par­la­no di una re­pres­sio­ne sem­pre più ca­pil­la­re do­vun­que in Ci­na, af­fin­ché chiun­que si sia an­che so­lo so­gna­to di ri­cor­da­re pub­bli­ca­men­te quel­lo che av­ven­ne nel­la not­te fra il 3 e il 4 giu­gno e nei me­si suc­ces­si­vi ven­ga mes­so in si­len­zio, io ave­vo de­ci­so di vo­ler es­se­re li­be­ra da que­sto ma­ci­gno che da tan­to mi ac­com­pa­gna. Leggi tutto “Tienanmen – La lettera di Ilaria Maria Sala”

“Pechino sta arrivando a Hong Kong” Lettera di Ilaria Maria Sala

Da Hong Kong, Ilaria Maria Sala ci parla di vacanze cinesi e del recente attentato di Kunming*.

Ca­ri ami­ci,
vo­le­vo scri­ver­vi da Pe­chi­no, ma ho ri­man­da­to la par­ten­za per la so­li­ta stan­chez­za da in­qui­na­men­to, per cui vi scri­vo da Hong Kong e par­ti­rò so­lo fra qual­che gior­no. A di­re la ve­ri­tà, mol­to di “Pe­chi­no” sta ar­ri­van­do a Hong Kong e a vol­te si scher­za con gli ami­ci pen­san­do che la ne­ces­si­tà, o il de­si­de­rio, di an­da­re più a nord man ma­no po­treb­be di­ven­ta­re su­per­flua. L’in­qui­na­men­to, per esem­pio, c’è an­che qui, ma se in Ci­na c’è una va­can­za, di­mi­nui­sce in mo­do vi­sto­so. Se in­ve­ce per qual­che mo­ti­vo re­cu­pe­ra­no le va­can­ze, al­lo­ra lo smog ar­ri­va fi­no a qui (non so se ve l’ho già det­to, ma in Ci­na i gior­ni di va­can­za ven­go­no “re­cu­pe­ra­ti” la­vo­ran­do il sa­ba­to e la do­me­ni­ca nei gior­ni pre­ce­den­ti e suc­ces­si­vi al­la va­can­za, in mo­do ta­le da non aver per­so gior­ni la­vo­ra­ti­vi al­la fi­ne del con­teg­gio. Uno spas­so). Leggi tutto ““Pechino sta arrivando a Hong Kong” Lettera di Ilaria Maria Sala”