Editoriale del n. 217 di Una città

«Quanto alla patria, il cui nome serve a coprire molti delitti, innanzitutto ve ne sono due: vi sono, a detta di Platone e di Disraeli, buonanima, due nazioni nello Stato: la nazione dei poveri e quella dei ricchi, la nazione degli oppressi e quella degli oppressori. E vi sono anche due modi di amare la propria patria e di servirla. Secondo me, per sollevare le sorti d’un paese è più utile una scintilla di verità che non tutte le vili adulazioni degli scrittori prezzolati. Dopo tutto, hanno una bella faccia tosta a invocare la patria coloro che l’han sempre considerata come un carciofo da sfogliare e da divorare fino al cuore»
Francesco Saverio Merlino (tratto da L’Italia qual è, ed. Una città, 2012)

La copertina, con Redipuglia, è dedicata alla patria. Siamo al dunque. Al dunque di un Risorgimento glorioso seguito da un trentennio da incubo, fatto di aste truccate, di arrembaggio alle terre della chiesa e del demanio da parte di benestanti e di benpensanti, di corporazioni senza alcun senso di un bene comune che non fosse il loro, di uno Stato centrale corrotto e corruttore, dedito ad asservire e asservirsi. La legalità è sempre stata quella. Perché mai la stragrande maggioranza dei cittadini non avrebbe dovuto “rispettarla”? Poi la statolatria della sinistra marxista e quella del fascismo e infine la disonestà intellettuale di buona parte della classe dirigente antifascista che, pur professandola, non ha mai creduto nella libertà e nella responsabilità dell’individuo e nella capacità democratica del popolo, ha fatto sì che, al fondo, lo Stato non cambiasse e con lui neppure la nostra coscienza civica. Siamo sempre lì, alle aste truccate. E la retorica nazionale e democratica è ormai solo bolsa e ridicola. Dunque?

“La Fiera Letteraria”, “Critica Sociale”, “Volontà”, “La Nuova Europa”…

La Fondazione Alfred Lewin annuncia il completamento dei lavori di digitalizzazione delle riviste storiche del socialismo, di altre riviste nate in clandestinità durante il fascismo e di altre dell’immediato dopoguerra.

Care lettrici, cari lettori,
siamo lieti di comunicare la conclusione dei lavori del progetto di digitalizzazione che la Fondazione Alfred Lewin – Biblioteca Gino Bianco, in collaborazione con l’Ibc della Regione Emilia-Romagna, si era impegnata a realizzare. Leggi tutto ““La Fiera Letteraria”, “Critica Sociale”, “Volontà”, “La Nuova Europa”…”