Il riposo del bancario

I giganti della finanza mondiale stanno adottando regolamenti interni per rendere meno gravosa la mole di lavoro cui finora hanno costretto i propri dipendenti più giovani. In un articolo del 14 gennaio, la corrispondente newyorkese del Financial Times Camilla Hall ha scritto che le grandi banche cambiano, facilitando anche la possibilità di carriera e gli scatti salariali, per non perdere di attrattiva presso talenti neolaureati che sempre più preferiscono lavorare in imprese più piccole e rampanti dove gli uffici sono dotati di frigoriferi per le birre ed è consentito presentarsi al lavoro in pantaloncini. Leggi tutto “Il riposo del bancario”

Il vecchio che avanza

Spotify è un servizio online che consente, pagando una piccola quota mensile di 4 euro e 99, di ascoltare milioni di brani musicali di ogni genere senza ulteriori costi. Poi c’è il download legale (239 milioni di brani scaricati nel mondo nella prima metà del 2012) e illegale (345 milioni*).

Allora perché il 2013 è l’anno in cui la vendita del vinile in Inghilterra ha toccato il suo record dal 1997 (700.000 dischi venduti)?

In un articolo pubblicato sul Financial Times il 27 novembre, Michael Skapinker ritiene che a stupire, più dell’inaspettato picco di vendite, sia il dato relativo alla fascia d’età che costituisce un terzo dei compratori del “vecchio supporto”: acquirenti di età inferiore ai 35 anni.

Ogni volta che una tecnologia viene dichiarata morta, arrivano delle sorprese. Leggi tutto “Il vecchio che avanza”

La depressione del top manager

In un articolo apparso il 14 novembre sul Financial Times, Lord Dennis Stevenson -già a capo della banca HBOS- raccoglie alcune storie di esaurimento nervoso e suicidi tra top manager e parla anche della propria personale esperienza di esaurimento che nel 1990 l’ha portato ad aderire a un programma per la salute pubblica promosso dal Governo inglese. Oggi è impegnato nella raccolta fondi per la ricerca e la sensibilizzazione a rimuovere lo stigma sul disagio mentale, che porta chi ne soffre a sottovalutare i rischi.

António Horta-Osório, amministratore delegato del gruppo Lloyds, si è ricoverato nel 2011 in una clinica dopo che per cinque giorni consecutivi non era riuscito a dormire. Dopo alcuni mesi di trattamenti, è rientrato al suo posto nel 2012.

Sir Hector Sants si è licenziato lo scorso 13 novembre dai vertici della Barclays. Da settimane era in congedo per “esaurimento e stress”. È solo l’ultimo di una serie di casi di esaurimento che stanno coinvolgendo i massimi livelli del mondo finanziario europeo e che si sono talvolta spinti fino a tragiche conseguenze.

Ricorderete la storia di Carsten Schloter, direttore generale di Swisscom e presidente di Fastweb, suicidatosi lo scorso luglio, e quella di Pierre Wauthier, direttore finanziario del colosso delle assicurazioni Zurich, trovato morto il 27 agosto con accanto un biglietto in cui accusava del suo gesto il Presidente del gruppo -che poi si è dimesso.

In un articolo apparso il 14 novembre sul Financial Times, Lord Dennis Stevenson -già a capo della banca HBOS- raccoglie queste storie e parla anche della propria personale esperienza di esaurimento, che nel 1990 l’ha portato ad aderire a un programma per la salute pubblica promosso dal Governo inglese. Leggi tutto “La depressione del top manager”

La rivoluzione digitale del FT

Il “Financial Times” festeggia il suo 125esimo compleanno e si appresta a fare la sua rivoluzione digitale. I cambiamenti prevedono 35 esuberi e 10 nuovi posti “digitali”. Al netto 25 giornalisti in meno sui 600 complessivi, di cui 100 all’estero. Leggi tutto “La rivoluzione digitale del FT”