La riorganizzazione dei servizi per l’impiego: e la governance? (S. Bevilacqua e A. Franceschina)

Gli autori del post sono Sergio Bevilacqua, esperto di interventi rivolti alle organizzazioni che erogano i servizi per l’impiego, e Alida Franceschina, esperta di interventi rivolti a persone senza lavoro e counselor professionale.

Il Jobs Act è in dirittura di arrivo e uno dei decreti legislativi in discussione riguarda i servizi per l’impiego pubblici e privati, il ruolo delle regioni nella gestione dei servizi, la destinazione delle funzioni in passato demandate alle province, il collocamento mirato delle persone disabili e i diritti e doveri delle persone disoccupate. Sostanzialmente si stanno per ridefinire strategia, obiettivi, modalità operative dei servizi che si occupano delle persone senza lavoro: sia pubblici che privati.

Siamo quindi a una svolta storica, è interessante vedere come si presenta questo appuntamento partendo innanzitutto dal modo in cui si è arrivati alla scadenza. Ci arriviamo “all’italiana” senza un’accurata valutazione del modo in cui si è operato fino a ora. Valutare non è mai semplice, tanto più nel nostro paese dove ogni regione e provincia autonoma si è mossa per conto proprio. Quindi sulla carta sarebbe stato giusto farlo ma l’operazione sarebbe stata effettivamente molto complessa. La soluzione è stata non fare niente. Leggi tutto “La riorganizzazione dei servizi per l’impiego: e la governance? (S. Bevilacqua e A. Franceschina)”

Hai un secondo, un terzo, un quarto lavoro (e non lo sai)

Oggi puoi gestire il tuo conto in banca dal telefono, fare la spesa senza passare da una cassiera, prenotare il tuo volo e anche stamparti il biglietto. Ma che fine hanno fatto lo sportellista, la cassiera e l’addetto dell’agenzia di viaggi? Sono solo alcuni esempi di mansioni “de-localizzate” direttamente al consumatore. Leggi tutto “Hai un secondo, un terzo, un quarto lavoro (e non lo sai)”

“I giovani in Italia” – un appunto di Francesco Ciafaloni

Aumentano (solo) i giovani non figli di italiani. Intervento di Francesco Ciafaloni pubblicato sul n. 215 di Una città*.
I giovani come classe di età
I giovani residenti in Italia hanno in comune la caratteristica di essere pochi rispetto alla generazione precedente e quindi alla popolazione, e di essere, in considerevole e crescente percentuale, stranieri.
Delle tre fasce di età in cui vengono suddivise le popolazioni -0-14, giovani; 15-65, adulti; e più di 65, anziani- tra il 2002 e il 2012 quella dei giovani è in leggera diminuzione (dal 14,2 al 14%). Quella degli adulti passa dal 67,1 al 65,1%. Quella degli anziani dal 18,7 al 20,8%. L’indice di vecchiaia arriva a 151,4 anziani ogni cento giovani. Leggi tutto ““I giovani in Italia” – un appunto di Francesco Ciafaloni”

Il boom delle imprenditrici in Spagna

Tre anni fa Izanami si è licenziata per realizzare la sua start-up, “NonaBox”, che produce un kit di prodotti utili a donne incinta e neo-mamme. Oggi ha un’impresa multinazionale da 22 dipendenti. Sul Guardian del 3 febbraio, Ashifa Kassam ha raccontato la storia di Izanami e di altre delle 800.000 spagnole che negli ultimi 5 anni sono diventate “empresarias” (imprenditrici). Secondo Joan Torrent Sellens, che dirige la businness school dell’Università Aperta della Catalogna, la crisi ha convinto molte donne spagnole a lanciarsi nell’imprenditoria, tanto che al 2013 sono fondate da donne quasi 4 imprese su 10: il doppio del dato storico. Leggi tutto “Il boom delle imprenditrici in Spagna”

Pensionati e gioco d’azzardo

Il segretario regionale dei Pensionati Cisl dell’Emilia Romagna  ha lanciato un allarme sul ricorso al gioco d’azzardo dei pensionati. La situazione è preoccupante perché a giocare pare siano soprattutto i pensionati con gli assegni più poveri Leggi tutto “Pensionati e gioco d’azzardo”

L’austerità che uccide

E’ dal diciannovesimo secolo che si studia la correlazione tra disoccupazione e suicidi. David Stuckler, sociologo, e Sanjay Basu, epidemiologo, autori di una ricerca sulla questione, hanno pubblicato sull’ “International Herald Tribune” un articolo in cui spiegano che più della crisi economica sono le politiche fiscali a incidere sulla vita (e sulla morte) delle persone Leggi tutto “L’austerità che uccide”

Geografia della disoccupazione, dell’immigrazione e della speranza

A fine anno, con il ritardo consueto, si addensano le pubblicazioni di dati economici e sociali.
Non c’è bisogno di dire che i dati non sono confortanti, anche se spesso ci si ferma a fine 2010, e la caduta del 2011, nota per la prima metà dell’anno e prevedibile per la seconda metà, è ancora priva di dettagli.
Ma, guardando i dati della disoccupazione, della immigrazione, della scuola, per provincia, le differenze diventano più importanti delle somiglianze. Qualche speranza si può nutrire. Leggi tutto “Geografia della disoccupazione, dell’immigrazione e della speranza”