Disuguaglianze… Francesco Ciafaloni recensisce Thomas Piketty

A partire dal volume di Thomas Piketty, un appunto di Francesco Ciafaloni su povertà, ricchezza e merito, con una postilla sul “capitale umano”, in senso non metaforico.

Re­cen­sio­ne di Tho­mas Pi­ket­ty, Le ca­pi­tal au XXIe siè­cle, Seuil 2013.

Tut­ti quel­li che guar­da­no al­l’e­co­no­mia e al­la so­cie­tà dal bas­so, dal pun­to di vi­sta di quel­li che stan­no peg­gio, si oc­cu­pa­no e pre­oc­cu­pa­no del­le di­se­gua­glian­ze, so­prat­tut­to da quan­do la con­di­zio­ne di chi sta peg­gio -del­la me­tà, dei due ter­zi che stan­no peg­gio- ha co­min­cia­to a peg­gio­ra­re in as­so­lu­to, non so­lo re­la­ti­va­men­te a chi sta me­glio. I let­to­ri di “Una cit­tà” sa­ran­no an­che stu­fi di leg­ge­re di coef­fi­cien­ti di Gi­ni in sa­li­ta, an­che nel­l’Eu­ro­pa del Nord, che è la re­gio­ne più egua­li­ta­ria del mon­do, di at­te­se di vi­ta di­ver­se per clas­se so­cia­le, di po­ve­ri che fi­nan­zia­no le pen­sio­ni dei ric­chi. Il li­bro di Pi­ket­ty (già tra­dot­to in in­gle­se da Har­vard, di pros­si­ma tra­du­zio­ne in ita­lia­no) fa qual­co­sa di più del mi­su­ra­re le di­se­gua­glian­ze. Con un la­vo­ro di ri­co­stru­zio­ne in­no­va­ti­vo nel­le fon­ti e sen­za pre­ce­den­ti nel­l’am­piez­za, ha ri­mes­so la sto­ria nel­l’e­co­no­mia e l’e­co­no­mia nel­la sto­ria. Sul­le fon­ti, co­me os­ser­va­no i re­cen­so­ri più au­to­re­vo­li (Krug­man sul­la “New York Re­view of Books”, tra gli al­tri) l’u­so del­le di­chia­ra­zio­ni dei red­di­ti a fi­ni fi­sca­li, di­spo­ni­bi­li per un se­co­lo ne­gli Sta­ti Uni­ti e in Gran Bre­ta­gna, ha con­sen­ti­to di va­lu­ta­re i red­di­ti e il ca­pi­ta­le an­che per l’1%, per l’1 per mil­le, più al­to, con ri­sul­ta­ti scon­vol­gen­ti. Leggi tutto “Disuguaglianze… Francesco Ciafaloni recensisce Thomas Piketty”

“Meno lavori, pagati meno, protetti meno…” Un appunto di Francesco Ciafaloni

Pubblichiamo uno stralcio da un appunto di Francesco Ciafaloni* sulle ragioni dell’aumento del numero delle cooperative a fronte di una diminuzione del numero delle imprese, a cui comunque è corrisposta una generale diminuzione degli occupati, del loro salario e delle loro garanzie.

Il jobs act del Presidente del Consiglio Renzi e del Ministro Poletti, già Presidente dell’Alleanza delle Cooperative Italiane, malgrado la annunciata riduzione dell’Irpef, con il conseguente aumento in busta paga di circa 80 euro al mese, prosegue la tendenza ad abbassare il costo del lavoro e ridurne la sicurezza per favorire (è la giustificazione corrente) nuove assunzioni. “Nuovi Lavori” ha pubblicato di recente autorevoli commenti (Bianchi, Morese, Treu, Mattina, Varesi, ecc.), alcuni più critici, altri più ovattati, sull’aumento della precarietà e la riduzione dei diritti. Leggi tutto ““Meno lavori, pagati meno, protetti meno…” Un appunto di Francesco Ciafaloni”