“Una bomba a orologeria” – di Massimo Tirelli

Avendo dovuto per mestiere seguire sin dal 1995 lavoratori esposti all’amianto, nel corso di un recente viaggio in Vietnam mi sono imbattuto in una situazione quantomeno inaccettabile. Il fenomeno degli effetti della massiccia presenza di lavorazioni comportanti l’uso diretto o indiretto di materiali in amianto (dall’Eternit alle coibentazioni ferroviarie, dall’edilizia alla chimica, ecc.) mostrerà, secondo dati ormai accettati nella comunità scientifica italiana, una curva in aumento  di malattie professionali correlate, come i tumori, sino al 2020, per poi decrescere in ragione della quasi totale cessazione dell’uso nazionale tra la fine degli anni Ottanta e i primi anni Novanta. Anch’io nel 1990 di amianto avevo sentito parlare vagamente, ma dal 1992, anno di definitiva abolizione del suo uso (l. n. 257/92), ho avuto modo di occuparmene massicciamente (in via giudiziale per moltitudini di lavoratori metalmeccanici) e tutt’ora il problema pervade le aree di moltissimi siti produttivi. Oltre all’Eternit di Casale Monferrato, si pensi all’Ilva di Taranto, alla Fincantieri di Monfalcone e Genova e Napoli; ci sono moltissimi impianti e luoghi di lavoro che hanno sottoposto i lavoratori italiani a rischio di inalazione di anfiboli e polveri. Leggi tutto ““Una bomba a orologeria” – di Massimo Tirelli”