Reprint dall’archivio di Una città. Interventi di André Glucksmann, Chourar Said, Abdesslam Cheddadi

Dal nostro archivio, riproponiamo un’intervista ad André Glucksmann (filosofo francese) e due interventi di Chourar Saïd (poeta algerino) e Abdessalem Cheddadi (professore all’università di Rabat).

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Un libro raro, consultabile e scaricabile, sugli ebrei italiani della Grande Guerra

Riceviamo e volentieri condividiamo dalla Fondazione Alfred Lewin:

Care lettrici, cari lettori,
nella giornata della memoria proponiamo un libro raro, consultabile e anche scaricabile dal sito, sugli ebrei italiani caduti e decorati nella Grande Guerra.

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Il vecchio Cervi

da Una Città196 / 2012 Agosto-Settembre
Articolo di Luigi Einaudi

In occasione delle onoranze nazionali per i sette fratelli Cervi fucilati a Reggio Emilia il 28 dicembre del 1943 dai nazisti, il Presidente della Repubblica ha ricevuto al Quirinale il vecchio padre Cervi, trattenendolo affettuosamente a colloquio.

Entrano nello studio del presidente della repubblica il padre dei sette fratelli Cervi, fucilati dieci anni fa dai nemici degli uomini, il magistrato Peretti Griva, già presidente della corte di appello di Torino, l’on. Boldrini, medaglia d’oro della resistenza e Carlo Levi, scrittore e pittore, il quale reca l’originale del ritratto da lui dipinto dei sette fratelli.

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Quella sua ultima invocazione ai giovani…

Una Città97 / 2001 Luglio-Agosto
Intervista a Pino Ferraris
Realizzata da Gianni Saporetti

Pino Ferraris ha lavorato nell’Ufficio Studi della Cgil, ha collaborato con l’Flm e la Fiom; ha insegnato sociologia all’Università di Camerino. Ha pubblicato, fra l’altro, Domande di oggi al sindacalismo europeo dell’altro ieri, Ediesse, Roma 1992; Osvaldo Gnocchi-Viani, Dieci anni di Camere del lavoro, Ediesse, Roma 1995.

Osvaldo Gnocchi-Viani è stato il fondatore del sindacato italiano. Perché non se ne sente mai parlare e che senso ha, a parte l’aspetto storiografico, riscoprire la sua figura, il suo pensiero e la sua opera?
Uno dei motivi che spingono ad andare a rileggere personaggi in un certo senso dimenticati della storia del socialismo è la sproporzione evidente tra l’importanza, pratica o ideale, che hanno avuto, e il drastico ridimensionamento che hanno subito a livello di elaborazione storiografica. Merlino è uno di questi personaggi dimenticati, pur essendo, dal punto di vista della teoria politica, importantissimo, sia per l’influenza che ebbe nel suo tempo, seppur poco riconosciuta, sia per l’influenza che avrebbe potuto avere per il futuro, se la sua riflessione non fosse stata censurata, obliterata. E direi che Gnocchi-Viani ha la stessa importanza di Merlino, soprattutto dal punto di vista pratico.

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