Chongqing, giugno 2011

Cari amici, finalmente un viaggio a Chongqing. La città, attraversata dal Fiume Azzurro, ora spezzato in due dalla diga delle Tre Gole, viene chiamata spesso “la più grande del mondo”, contando come cittadini tutti i 32 milioni di abitanti sotto la sua amministrazione -anche se è una definizione un po’ allegra, ma è un dettaglio per l’appunto di natura burocratica. È il luogo da cui è partita la bizzarra “campagna rossa”, che si estende ora, un po’ per volta, a tutta la Cina; ed è patria dell’huo guo, uno dei piatti più ferocemente piccanti di tutta la cucina cinese. Leggi tutto “Chongqing, giugno 2011”

Pechino, novembre 2011

Cari amici,
Pechino d’inverno ha perso la bellezza che aveva prima della crescita spaventosa del traffico e dell’inquinamento. Non per essere nostalgica, ma davvero era molto più bello pedalare veloci nel freddo invernale sulle pesanti biciclette Feige, “Piccione Volante”, in mezzo a milioni di altri ciclisti, e arrivare tutto sommato un po’ riscaldati dal movimento. Qualche anno fa avevo deciso di riprovarci, anche se ormai i viali ciclabili non esistono più nelle grosse arterie cittadine, e quelli che rimangono sono regolarmente intasati dalle auto che cercano di sfilare via dal traffico. Insomma, mi ero messa in bici a partire dalla mia vecchia Università, la Normale di Pechino, dicendomi che se riuscivo a fare i pochi chilometri che mi separavano dal centro, non c’era motivo per non riprovarci, macchine o non macchine. Era primavera, avevo una camicia bianca fresca di bucato, e sono arrivata al mio appuntamento in centro con la camicia con delle belle strisciate grigie lungo le pieghe che mi rendevano del tutto impresentabile. Da allora non ci ho provato più, anche se ogni tanto si legge sul giornale che i pechinesi, che diventano via via più consapevoli della necessità di proteggere l’ambiente e la loro salute, starebbero rinvangando l’idea di andarsene in giro in bici. Onestamente, non ne vedo mica tanti in giro, anzi, perché tra la quantità d’auto e d’inquinamento, l’assenza di piste ciclabili e il fatto che la città si è estesa sempre più con centinaia di migliaia di persone spinte a vivere nelle lontane periferie, tutto cospira contro i ciclisti. Leggi tutto “Pechino, novembre 2011”