Chi non è Han – Lettera da Hong Kong di Ilaria Maria Sala

Una Città247 / 2018 marzo

Cari amici, visto quello che succede nel resto del mondo, e per mondo s’intende poi l’America, c’è chi continua a guardare alla Cina come se fosse, dopotutto, un Paese che può dare l’esempio. Certo, Xi Jinping si è dichiarato Presidente a vita, ma alcuni già lo giustificano, spiegando che ha bisogno di tempo per poter mettere in atto importanti riforme (non che ne abbia mostrato l’intenzione) e arrivando perfino a dire: “Non che la democrazia sia poi così perfetta, eh!”.

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Ecco, io la vedo – lettera dalla Cina di Ilaria Maria Sala

Una Città244 / 2017 novembre

Cari amici, vi scrivo da Shekou, un distretto di Shenzhen dove è appena stato aperto un ambizioso museo chiamato Design Society. È un simbolo tanto della Cina contemporanea, che del modo in cui le democrazie si comportano oggi con la Cina: democrazie smarrite, che hanno perso di vista i loro principi ispiratori, e che dopo decadi di amministrazione economica fallimentare, sono abbagliate dalla crescita e dai soldi cinesi. E poco importano i dettagli.

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“Ngo yiu”, “Voglio”. Lettera di Ilaria Maria Sala da Hong Kong

L’ultimo giorno di Occupy Hong Kong. Lettera di Ilaria Maria Sala*

Cari amici,
vi scrivo in quello che sarà l’ultimo giorno di Occupy Hong Kong: lo sgombero generale è previsto per domattina, e ancora non posso prevedere quanto tempo richiederà, o quanto sarà violento. Nei giorni scorsi, quando la polizia ha lanciato le prime operazioni di sgombero a Mongkok, un quartiere popolare e commerciale della penisola di Kowloon, o in alcune aree di Admiralty, nel mezzo del distretto del business, barriere costruite con impegno per ore e rinforzate nel corso di settimane si sono sciolte in un baleno davanti alle operazioni di polizia, per cui forse anche il campo principale delle proteste sarà ripulito in meno tempo di quanto non sembri possibile.

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Il collirio di Taipei – lettera da Taiwan di Ilaria Maria Sala

Su come dev’essere una donna a Taiwan. Lettera di Ilaria Maria Sala*
Cari amici,
sono venuta per alcuni giorni a Taipei, la capitale di un Paese che non è un Paese, dato che l’ombra della Cina gli impedisce di esserlo. Dormo in un quartiere residenziale, per cui non vedo la massa di turisti cinesi che adesso sono autorizzati a venire qui; una delle grosse novità degli ultimi sei anni, all’insegna della “distensione” fra le due coste dello Stretto di Formosa. Le volte che me li incontro, come al solito, resto perplessa da un sacco di cose delle quali vi parlo da anni: il nazionalismo, inscalfibile anche nelle teste di chi viaggia, il modo in cui l’innalzarsi del tenore di vita, accompagnato alla costante propaganda, ha prodotto ibridi bizzarri e a mio giudizio inquietanti… E varie altre considerazioni, positive e no.
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Il Documento bianco – Lettera di Ilaria Maria Sala

laria Maria Sala*, da Hong Kong, ci parla di un preoccupante Documento Bianco con cui la Cina vuole ricordare a Hong Kong chi comanda.

Ca­ri ami­ci,
è già un po’ che non vi par­lo di Hong Kong, do­ve in­ve­ce le co­se si stan­no fa­cen­do in­te­res­san­ti, ma sem­pre lun­go una chi­na che or­mai co­no­sce­te dal­le mie let­te­re, e che non la­scia mol­to spa­zio per l’ot­ti­mi­smo. Di nuo­vo, si trat­ta del cre­scen­te con­tra­sto fra Pe­chi­no e Hong Kong, e del suf­fra­gio uni­ver­sa­le lun­ga­men­te pro­mes­so di­ve­nu­to or­mai il po­mo del­la di­scor­dia in­tor­no al qua­le tut­to si cri­stal­liz­za. Co­me sem­pre, si trat­ta di una si­tua­zio­ne piut­to­sto com­ples­sa, dif­fi­ci­le da spie­ga­re sen­za ca­de­re in mil­le trap­po­le, e quin­di fa­rò del mio me­glio e ba­sta. Leggi tutto “Il Documento bianco – Lettera di Ilaria Maria Sala”

Tienanmen – La lettera di Ilaria Maria Sala

Di ritorno dal Giappone, Ilaria Maria Sala* ci parla dell’anniversario di Piazza Tienanmen.

Ca­ri ami­ci,
que­st’an­no è il ven­ti­cin­que­si­mo an­ni­ver­sa­rio di Tie­nan­men, e non vo­le­vo par­lar­ve­ne: chi leg­ge da un po’ di tem­po que­sta mia let­te­ra sa che al­l’e­po­ca ero una stu­den­tes­sa al­l’U­ni­ver­si­tà Nor­ma­le di Pe­chi­no, e che quel­lo che ho vi­sto nel 1989 ha se­gna­to la mia vi­ta in mo­do per­ma­nen­te. E co­sì, que­st’an­no, men­tre le no­ti­zie quo­ti­dia­ne par­la­no di una re­pres­sio­ne sem­pre più ca­pil­la­re do­vun­que in Ci­na, af­fin­ché chiun­que si sia an­che so­lo so­gna­to di ri­cor­da­re pub­bli­ca­men­te quel­lo che av­ven­ne nel­la not­te fra il 3 e il 4 giu­gno e nei me­si suc­ces­si­vi ven­ga mes­so in si­len­zio, io ave­vo de­ci­so di vo­ler es­se­re li­be­ra da que­sto ma­ci­gno che da tan­to mi ac­com­pa­gna. Leggi tutto “Tienanmen – La lettera di Ilaria Maria Sala”

Le vacanze “recuperate” – Lettera di Ilaria Maria Sala da Hong Kong

Ilaria Maria Sala, da Hong Kong, ci parla del suo recente viaggio a Pechino*.

Ca­ri ami­ci,
vi ave­vo det­to in una del­le mie ul­ti­me let­te­re che vo­le­vo an­da­re a Pe­chi­no, ma non l’a­ve­vo fat­to per­ché l’in­qui­na­men­to ol­tre tut­ti i se­gna­li d’al­lar­me me ne ave­va tol­to il de­si­de­rio. So­no riu­sci­ta ad an­dar­ci, in­ve­ce, pro­prio nei gior­ni del­la chiu­su­ra del­l’As­sem­blea Na­zio­na­le del Po­po­lo, a ri­ma­ner­ci an­che per il pe­rio­do in cui Mi­chel­le Oba­ma era in vi­si­ta. Ri­sul­ta­to: un bel cie­lo blu, un’a­ria friz­zan­te pre-pri­ma­ve­ri­le, e traf­fi­co qua­si sopportabile­ per me. Per chi vi­ve e la­vo­ra a Pe­chi­no e din­tor­ni, in­ve­ce, si trat­ta­va di gior­na­te sì più re­spi­ra­bi­li, ma mol­to più com­ples­se: per non di­stur­ba­re i de­le­ga­ti na­zio­na­li al­l’As­sem­blea, le mac­chi­ne non po­te­va­no cir­co­la­re in cen­tro; mol­te azien­de era­no sta­te chiu­se per la du­ra­ta del­l’As­sem­blea e del­la vi­si­ta del­la Fir­st La­dy ame­ri­ca­na. Leggi tutto “Le vacanze “recuperate” – Lettera di Ilaria Maria Sala da Hong Kong”

“Pechino sta arrivando a Hong Kong” Lettera di Ilaria Maria Sala

Da Hong Kong, Ilaria Maria Sala ci parla di vacanze cinesi e del recente attentato di Kunming*.

Ca­ri ami­ci,
vo­le­vo scri­ver­vi da Pe­chi­no, ma ho ri­man­da­to la par­ten­za per la so­li­ta stan­chez­za da in­qui­na­men­to, per cui vi scri­vo da Hong Kong e par­ti­rò so­lo fra qual­che gior­no. A di­re la ve­ri­tà, mol­to di “Pe­chi­no” sta ar­ri­van­do a Hong Kong e a vol­te si scher­za con gli ami­ci pen­san­do che la ne­ces­si­tà, o il de­si­de­rio, di an­da­re più a nord man ma­no po­treb­be di­ven­ta­re su­per­flua. L’in­qui­na­men­to, per esem­pio, c’è an­che qui, ma se in Ci­na c’è una va­can­za, di­mi­nui­sce in mo­do vi­sto­so. Se in­ve­ce per qual­che mo­ti­vo re­cu­pe­ra­no le va­can­ze, al­lo­ra lo smog ar­ri­va fi­no a qui (non so se ve l’ho già det­to, ma in Ci­na i gior­ni di va­can­za ven­go­no “re­cu­pe­ra­ti” la­vo­ran­do il sa­ba­to e la do­me­ni­ca nei gior­ni pre­ce­den­ti e suc­ces­si­vi al­la va­can­za, in mo­do ta­le da non aver per­so gior­ni la­vo­ra­ti­vi al­la fi­ne del con­teg­gio. Uno spas­so). Leggi tutto ““Pechino sta arrivando a Hong Kong” Lettera di Ilaria Maria Sala”

“Beh, sei anti-cinese!” Lettera di Ilaria Maria Sala

Sul nostro numero 209 Ilaria Maria Sala ci parla della stretta messa in atto dal governo cinese contro giornalisti e media che non parlano bene della Cina.

Cari amici,
parlare della Cina presenta alcune difficoltà inusuali, rispetto al parlare di altri posti. Il controllo sull’informazione, la violenza della censura e della propaganda, fanno sì che tutto diventi uno schierarsi costante: come e cosa si scrive viene valutato in quanto presa di posizione a favore, o contro la Cina. Così come se una notizia, o un’impressione, non fossero altro che dei voti pro o contro, un “da che parte stai?” costante. Leggi tutto ““Beh, sei anti-cinese!” Lettera di Ilaria Maria Sala”

Tokio, ottobre 2011

Cari amici,
sono da poco tornata dal Giappone, dove ho cercato di vedere che cosa sta succedendo nelle aree colpite dalle catastrofi dell’11 marzo, e la mia partenza dal Paese è coincisa con l’anniversario del 18 settembre 1931, quando le truppe giapponesi diedero inizio all’invasione della Cina del nord. L’anniversario è stato celebrato a Shenyang in massima pompa, per vari motivi: intanto, è l’ottantesimo, e i numeri tondi piacciono sempre per gli anniversari. Leggi tutto “Tokio, ottobre 2011”