di Luigi Fabbri, 1906

Il dolore affratella, e fra malati ci si affeziona presto -d’un affetto superficiale, ma che basta a render cordiali i rapporti. La vita vi è considerata sotto un aspetto speciale, forse nel suo vero aspetto. Per esempio, io ho visto morire nella corsia in cui mi trovavo due uomini, ambedue afflitti da malattie incurabili e dolorosissime; la loro morte quasi fu un sollievo per i presenti: “Poveretto, ha finito di penare!”, si diceva.

di Nicola Chiaromonte – aprile 1956

Ora, nella misura in cui l’esperienza che l’individuo ha della sua esistenza sociale è un’esperienza di non-verità e di atti non-liberi, egli non cerca la verità: vuole idee bell’e pronte, prontamente rassicuranti, così pure, egli chiede non la libertà, ma l’organizzazione di una forza capace di assicurare la soddisfazione dei suoi bisogni.

Leggi tutto “di Nicola Chiaromonte – aprile 1956”

di Théodore de Wyzewa – ottobre 1891

“…la cittadella del socialismo fiammingo, in una via del centro di Gand… Impossibile immaginare luogo più appropriato; tutto vi si trova ciò che può contribuire a unire e organizzare le forze del partito. Al pian terreno un vasto caffé, una bella sala molto chiara, decorata di colori vivaci, con una folla di motti eroici scritti sulle pareti.

Leggi tutto “di Théodore de Wyzewa – ottobre 1891”

di David Runciman – 2019

“Sarebbe ingiusto dire che i democratici vogliono essere governati dagli stupidi e dagli ignoranti. Nessun difensore della democrazia ha mai affermato che la stupidità e l’ignoranza siano virtù di per sé. Ma è senz’altro vero che la democrazia non discrimina sulla base della mancanza di conoscenza, e che mette in secondo piano la capacità di riflettere con intelligenza su questioni difficili.

Leggi tutto “di David Runciman – 2019”

Axel Honneth – 2016

… soltanto quando i bisogni di intimità emotiva e fisica, di indipendenza economica e di autodeterminazione politica condivisi da tutti i membri della società potranno essere soddisfatti da ogni singolo in una modalità tale per cui si riesca a fare affidamento sulla compartecipazione e sulla collaborazione dei suoi partner nell’interazione, la nostra società potrà divenire “sociale” nel senso più pieno e forte del termine.

Axel Honneth. L’idea di socialismo: un sogno necessario (Feltrinelli, 2016)