Ilva di Taranto – Intervento di Francesco Ciafaloni

Una città n. 261 – novembre 2019

Faccio parte della generazione di ingegneri che hanno cominciato a lavorare, subito dopo la laurea, nelle grandi aziende, nei grandi impianti petroliferi e siderurgici avviati nei primi anni Sessanta: all’Anic di Gela e al siderurgico di Taranto, tra gli altri. Un mio vecchio amico, che ho risentito nei giorni scorsi, ha lavorato a Taranto tutta la vita. Oggi i giornali parlano della polvere rossa che si accumula alla base degli altoforni a Taranto e si riversa sul quartiere Tamburi.

Leggi tutto “Ilva di Taranto – Intervento di Francesco Ciafaloni”

Il “popolo” della Costituzione e quello dei populismi – intervento di Francesco Ciafaloni

Una città n. 260, ottobre 2019

I movimenti, le forze politiche nuove e vincenti degli ultimi anni, il M5S e la Lega, non si definiscono attraverso idee sociali o politiche ma attraverso dichiarazioni identitarie, immagini, slogan, richieste eversive.
Salvini ha chiesto addirittura i “pieni poteri”, una investitura popolare totalitaria. Continua a ripetere di rappresentare i 60 milioni di italiani, mentre rappresenta il 30% dei votanti, che sono il 60% degli aventi diritto al voto.

Leggi tutto “Il “popolo” della Costituzione e quello dei populismi – intervento di Francesco Ciafaloni”

Cambiare l’Europa per salvarla. Ma come? – intervento di Francesco Ciafaloni

Una città n. 267, maggio 2019

Le tesi contro o a favore dell’Unione Europea (alcune di quelle a favore sono raccolte nel quaderno “Pro Europa” di “Una città”) spesso trattano l’Unione come una possibilità, di cui esaminare gli aspetti positivi e negativi, non come una entità istituzionale e sociale realizzata. Si ragiona dei vantaggi e degli svantaggi dell’Europa, della sua natura, come se l’Unione non esistesse già.

Leggi tutto “Cambiare l’Europa per salvarla. Ma come? – intervento di Francesco Ciafaloni”

Un paese di vecchi – intervento di Francesco Ciafaloni

Una città n. 256, marzo-aprile 2019

Da lavoratori a pensionati. Le conseguenze dei mutamenti
strutturali nella società italiana per le scelte politiche possibili.

Trovo esasperanti i commenti sulla situazione italiana limitati al solo andamento del Pil, le proposte di sole misure finanziarie come strumento di politica economica. È ovvio che le misure finanziarie su grande scala, da parte della Bce, per esempio, come il quantitative easing, hanno avuto grande importanza; che la dimensione macroeconomica è importante. Mi chiedo però se sia sufficiente per capire come funziona una società e cercare di cambiarla.

Leggi tutto “Un paese di vecchi – intervento di Francesco Ciafaloni”

Non lo avrei mai creduto – intervento di Francesco Ciafaloni

Una città n. 255, febbraio 2019

“Ah infelicità. Sono io quello / spelacchiato culone di storte lenti / … / e anche gonfio e senza garbo seriosamente. / … in sandali ventruto. / Non lo avrei mai creduto.”

(Franco Fortini, L’ospite ingrato)

Quelli di Fortini sono versi ironici, scritti guardando una propria foto. Non credo fosse preoccupato o stupito davvero per il deteriorarsi del suo aspetto. Ma se noi italiani ci guardassimo in una foto collettiva, se guardassimo dall’esterno ciò che facciamo e non facciamo, che fanno e non fanno quelli di cui si parla, ciò che accade, dovremmo essere non solo stupiti ma inorriditi. Non si tratta solo di ciò che fa o non fa il Governo, che fanno o non fanno i politici vecchi e nuovi, ma di una sorta di senso comune che sembra prevalere anche oltre l’area che vota Lega. 

Leggi tutto “Non lo avrei mai creduto – intervento di Francesco Ciafaloni”

Il mutualismo e lo Stato – intervento di Francesco Ciafaloni

Una città n. 254, dicembre 2018

Il mutualismo e i servizi forniti dallo stato come diritti non sono in conflitto tra loro ma complementari. Anzi l’iniziativa personale e l’aiuto reciproco sono indispensabili al funzionamento di uno stato sociale universalistico. Lo dicono la Costituzione e le leggi; ed accade nella realtà. Si tratta di una realtà faticosamente costruita, ora sotto attacco, in pericolo, ma non di utopie o formalismi giuridici. Gli abusi, le disfunzioni frequenti, l’uso dello stato come mangiatoia, non possono cancellare la necessità e la realtà dei servizi pubblici.

Leggi tutto “Il mutualismo e lo Stato – intervento di Francesco Ciafaloni”

Effetti indesiderati – intervento di Francesco Ciafaloni

Una città n. 253, novembre 2018

La ricchezza, le sue origini, le sue conseguenze.

Ho scoperto di recente, leggendo il rapporto Rota, che il comune del chierese in cui vivo da un terzo di secolo è il secondo più ricco del Piemonte dopo Pino torinese. Lo è diventato negli ultimi trent’anni. Quando ci siamo arrivati, spinti dalla necessità di scappare dallo smog di Torino e attirati dalla bellezza della campagna e dal prezzo delle case, che era metà di quello della Capitale, il paese non era ricco. Era un paese contadino, di contadini proprietari, che qualche volta lavoravano anche in fabbrica, alla Fiat naturalmente (operai contadini, barot). Il paese non era ricco ma era produttivo.

Leggi tutto “Effetti indesiderati – intervento di Francesco Ciafaloni”

Tran Van Tra e la storia della liberazione di Saigon – intervento di Francesco Ciafaloni

Una città n. 252, ottobre 2018

Allora

Saigon fu liberata dai Viet Cong e dall’esercito regolare del Vietnam del Nord il 30 aprile del 1975. Quasi tutti abbiamo visto allora e qualcuno, anche dei giovani, avrà visto dopo, in rete, in televisione o al cinema, la scena dei funzionari americani appesi agli elicotteri (i mezzi di offesa emblematici di quella guerra trasformati in scialuppe di salvataggio) in fuga dal tetto dell’Ambasciata a Saigon.

Leggi tutto “Tran Van Tra e la storia della liberazione di Saigon – intervento di Francesco Ciafaloni”

Prima di tutto vennero a prendere me – Intervento di Francesco Ciafaloni

Una città n. 250, giugno-luglio 2018

Prima di tutto vennero a prendere me. Il resto non lo ricordo.
È la frase che un ragazzo rom dice nella vignetta quotidiana di Biani sul Manifesto di qualche settimana fa, rovesciando il punto di vista dei versi di Martin Niemöller: “Prima di tutto vennero a prendere gli zingari, e fui contento perché rubacchiavano. Poi vennero a prendere gli ebrei, e stetti zitto perché mi stavano antipatici. Poi vennero a prendere gli omosessuali, e fui sollevato, perché mi erano fastidiosi. Poi vennero a prendere i comunisti, e io non dissi niente, perché non ero comunista. Un giorno vennero a prendere me, e non c’era rimasto nessuno a protestare”.

Leggi tutto “Prima di tutto vennero a prendere me – Intervento di Francesco Ciafaloni”

A proposito di treni, viaggiatori e città – intervento di Francesco Ciafaloni

Una città n. 249, maggio 2018

In Francia
Nel numero di aprile “Le Monde diplomatique” ha pubblicato col titolo I funzionari diventano il vero nemico, un vigoroso attacco di Anicet Le Pors, già ministro della Funzione Pubblica francese, al Presidente Macron, per le politiche contro la Pubblica amministrazione, che sono una novità in Francia ma hanno già una lunga storia da noi: “In questo campo come negli altri il presidente Macron vuole andare in fretta. Incaricato dai poteri forti -la finanza internazionale, da cui provengono i circoli dirigenti dell’Unione europea, il padronato, la tecnocrazia amministrativa, lo showbusiness, la quasi totalità dei media- il giovane presidente sa che il tempo non lavora per lui”.

Leggi tutto “A proposito di treni, viaggiatori e città – intervento di Francesco Ciafaloni”