Un’altra demolizione

Jeff Halper, già direttore dell’Israeli Committee Against House Demolition, ha pubblicato su Facebook una foto dove si vede una ruspa intenta a demolire una casa palestinese a Gerusalemme Est. E ha commentato così:“Uno spettacolo che ormai è diventato parte del paesaggio. Stavo accompagnando alcuni attivisti ucraini in giro per Gerusalemme, quando ci è capitato di assistere a questa scena (nel cerchio): la polizia di confine israeliana intenta a transennare una casa ad A-Tur, sul fianco del Monte degli Ulivi, per poi demolirla, con la famiglia e i vicini costretti a fare da spettatori. Secondo i calcoli dell’Icahd, dal 1967 Israele ha demolito circa 50.000 case palestinesi nei territori occupati -numero che sale a 130.000 in tutto il Paese se si comincia a contare dal 1948. E non per “motivi di sicurezza”. Negli ultimi cinquant’anni Israele ha semplicemente posto un divieto alla costruzione di nuove case palestinesi, e se una famiglia costruisce perché le serve una casa in cui crescere i propri bambini, è passibile di demolizione. Purtroppo, come altri aspetti dell’oppressione israeliana, la sofferenza e l’ingiustizia non vengono notate dai media e dal grande pubblico. Alla fine è solo un altro giorno, un’altra demolizione di routine, un’altra famiglia senza più casa. Che noia”.

jeff-israel BN

 

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