Fake news

In tempi di fake news e post-verità, Le Monde ha proposto ai suoi lettori un motore di ricerca che promette di verificare la veridicità delle informazioni. Si chiama Decodex. Liberation ha subito segnalato che il quotidiano, in questo modo, si erge a giudice e parte in causa contemporaneamente.
Ma non è l’unica obiezione mossa al progetto. Intanto è uno strumento che in qualche modo convince solo i già convinti (cioè chi si fida di Le Monde). Per lo stesso motivo le fonti oggetto di “anatema” da parte di Le Monde, cioè da un giornale dell’establishment, paradossalmente acquisteranno credibilità.
Ma la vera obiezione riguarda lo stile, da qualcuno definito “orwelliano”: in base a quale diritto un mezzo di informazione può giudicare gli altri affidabili o meno? Liberation fa maliziosamente notare come i giornalisti per la mondializzazione abbiano tutti semaforo verde e gli altri rosso. Alla fine ad essere affidabili risultano solo le posizioni in sintonia con la “linea” del giornale. Il conflitto d’interesse rende l’intera operazione quantomeno dubbia, se non addirittura preoccupante. Tant’è che qualcuno ha evocato perfino un Ministero della verità. Però il problema resta…
(liberation.fr)

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