Essere rifugiati Lgbt

Si diffondono le iniziative di accoglienza dei profughi in arrivo in Europa (a questo link il portale italiano di “Refugees Welcome”), e a Berlino ne è nata una specifica rivolta a migranti omosessuali, bisessuali e transgender -categorie particolarmente soggette a discriminazioni e violenze anche nei centri di accoglienza. Il rifugio è stato attivato dal capitolo berlinese di Schwuleberatung, associazione tedesca per i diritti Lgbt. Euronews ha intervistato uno dei ragazzi accolti, Mahmoud, che, dopo essere riuscito a fuggire dalla Siria, è dovuto scappare anche dal centro profughi berlinese dove era ospitato per la grande ostilità dei suoi compagni richiedenti asilo.

(Euronews)

0 pensieri riguardo “Essere rifugiati Lgbt”

  1. Ho sentito, nei giorni scorsi, da amici palermitani, che la facoltà di lettere di Palermo (non ho ben capito se per vie “ufficiali-universitarie”, o – come spesso capita – per un gruppo illuminato di studenti e insegnanti della stessa) sta facendo un ottimo lavoro con giovanissimi rifugiati (penso soprattutto siriani) – anche lgbt – attraverso il teatro. Ancora ci si ferma a domandarsi – “politicamente”! – se si tratti di rifugiati politici o no. Penso sia chiarissimo, penso sia solo una questione di convenienze politiche, sempre – tristissimo, come e più di sempre (anche questo). Saluti, G. Dp

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