Cetrioli

Mercoledì scorso i palestinesi che varcavano il checkpoint di Qalandiyah, nella West Bank, venivano “accolti” con una piccola strenna, un sacchetto contenente semi di cetrioli, regalo dell’Idf. Il dono, accompagnato da una scritta del tipo “piantate cetrioli, lasciate i coltelli” voleva essere un gesto di pace, ma ha suscitato reazioni impreviste.

C’è chi non si fida del dono dei soldati, temendo un possibile avvelenamento, e chi ha giudicato di cattivo gusto il regalo perché proveniente da una colonia, quella di Avnei Hefetz, dove si coltivano cetrioli “israeliani”, meno saporiti dei “fakus”, la varietà palestinese. Senza contare che il cetriolo, ricorda l’attivista pacifista Tamar Fleishman, ha per molti una connotazione sessuale imbarazzante. In più, non è neppure la stagione giusta!

Come se non bastasse, il dono non è stato nemmeno dato a tutti: “Appena il soldato ha capito che sono di Gerusalemme -racconta un arabo israeliano- mi ha negato il regalo. Dice che è solo per gli abitanti della West Bank, perché noi di Gerusalemme siamo tutti terroristi armati di coltello”.

(Haaretz)

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