Intrappolati a Raqqa

Hala Kodmani, di “Liberation” ha raccolto una testimonianza agghiacciante sulla situazione a Raqqa, dove attualmente duecentomila civili sono intrappolati in balia dei soprusi dell’Isis e dei bombardamenti di Assad. E dire, ricorda Kodmani, che fino a cinque anni, la metà dei siriani non sapeva nemmeno collocare su una cartina la città di Raqqa. Ahmad, ora rifugiatosi in Germania, riesce ancora in qualche modo a tenere i contatti con una città dove è ormai quasi impossibile far uscire le informazioni.
Duecentomila è lo stesso numero di abitanti che c’era prima della guerra. Il fatto è che la popolazione però non è più quella di prima: decine di migliaia di abitanti se ne sono andati negli ultimi due anni in fuga dalle atrocità del Califfato. Sono stati impiazzati da gente arrivata dal mondo intero. Si sono insediati, “con mogli e figli”, un po’ dappertutto, racconta una delle donne rimaste che non ha potuto impedire che l’appartamento del fratello rifugiatosi in Turchia venisse occupato da due famiglie di uiguri.
(liberation.fr)

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