Lo scoop di Donbass

Fino a fine agosto, ufficialmente, secondo il regime di Putin, non si contavano caduti in Ucraina tra i militari. Poi però un sito ha fatto involontariamente uno scoop: in un articolo sulla paga dei militari russi nel 2015, si poteva leggere, tra l’altro, non solo che le famiglie dei soldati russi morti in Ucraina hanno ricevuto tre milioni di rubli, ma anche che a ricevere gli indennizzi sono state oltre duemila famiglie. L’informazione è stata subito smentita e si è parlato di un intervento di pirateria informatica.
Tra parentesi, pare che la paga giornaliera di un soldato russo in Ucraina sia inferiore ai 25 euro al giorno, ma anche questa informazione è stata smentita.

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