Vado a vivere da solo

Per la prima volta nella storia del Canada, le case con un singolo occupante hanno superato quelle familiari: secondo l’ultimo censimento sarebbero 3.673.305 le persone che vivono da sole, più degli abitanti di Vancouver. Ma il fenomeno è più esteso.

Negli Usa, che come il Regno Unito mostra un trend similare, c’è una novità: se negli anni addietro riviste come Playboy invitavano gli uomini a dedicarsi alle gioie della vita solitaria, oggi sono soprattutto le donne a compiere questa scelta, 17 milioni, tre milioni in più degli uomini.
In Finlandia, Norvegia e Olanda le case con un solo abitante sfiorano il 40% del totale. L’Italia non è da meno: secondo il rapporto Istat 2014 le “famiglie unipersonali” sono aumentate del 23,1% tra il 2006 e il 2013, arrivando al 30,2%. Anche nei grandi paesi emergenti, Cina e India, il loro numero sale a ritmi mai visti prima. Persino il Giappone, che ha una lunga tradizione di nuclei domestici multi-generazionali, ha raggiunto una quota del 30%. Tanto che è nata una parola, “kodokushi”, per definire quelle persone che muoiono sole e il cui corpo viene scoperto giorni dopo.

(maisonneuve.org)

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