Il cancro e il diritto all’oblio

Jean-Pierre Burette, 68  anni, dirigente in pensione, sei anni fa è stato operato di tumore alla prostata. Oggi è in forma smagliante, ma la sua banca gli ha negato un prestito a breve termine. L’idea che gli operatori finanziari abbiano stimato che tra tre anni lui sarà morto l’ha fatto infuriare.
Sylvaine Pascal, 49 anni, urbanista a Grenoble, che ha avuto un tumore al seno nel 2006, si è trovata in una situazione analoga con l’assisurazione. Proprio alla luce di questi episodi, questa settimana è stato firmato un protocollo d’intesa che prevede, trascorso un certo periodo, il diritto all’oblio per gli ex malati, per ora di tumore, ma l’ambzione è di estendere a tutte le patologie questo diritto.
Finalmente, trascorsi 15 anni (o meno a seconda della localizzazione della malattia), chi ha avuto un tumore potrà non dichiararlo all’assicurazione e, in caso di richiesta di un prestito, ci sarà l’obbligo si informare la banca solo se il tumore è sopravvenuto negli ultimi cinque anni.
(lemonde.fr)

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