Censura o diritto all’oblio?

Nell’annunciare il primo rapporto sulla trasparenza, Wikipedia ha reso noto che nell’ultima settimana Google ha ricevuto la richiesta di rimuovere alcuni link a sue pagine. Tra questi figura anche la pagina di Vallanzasca. Wales è piuttosto polemico su un diritto all’oblio che sembra sempre più una censura. Lila Tretikov, della fondazione Wikimedia Foundation, parla del rischio di creare dei “buchi di memoria” dal sapore orwelliano: interi risultati di ricerche stanno scomparendo senza alcune pubblica ragione, senza alcun giudizio e senza alcuna possibilità di appello.
Il rapporto sulla trasparenza esce nel solco delle iniziative prese anche da Twitter, Apple e altri e riguarda anche le richieste avanzate dagli Stati. Tra il 2012 e il 2014 Wikimedia ha ricevuto 304 richieste di censura o modifica delle informazioni. La richiesta più curiosa riguarda un “selfie” fatto da una scimmia e postata da un fotografo che ne reclamava i diritti. Wikipedia ha declinato la richiesta argomentando che, a rigore, non era lui il vero detentore dei diritti.
La fondazione infine non ha ricevuto richieste dalla Sicurezza Nazionale che, tra parentesi, proibisce i destinatari dal rivelare l’informazione. Non a caso tale informazione è definita un Warrant Canary, un “canarino da miniera” legale: se in futuro dovesse mancare questo passaggio, vorrà dire che una tale richiesta è arrivata.
(theguardian.com)

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