“Finalmente qualche musulmano scende in piazza…” Un appunto di settembre 2014 su #Notinmyname

Dagli appunti del mese di settembre 2014.
“Finalmente qualche musulmano scende in piazza contro la malvagità jihadista. In tutti questi anni ci siamo chiesti perché non succedesse. Com’era possibile che i musulmani che conosciamo nelle nostre città, potessero sentirsi della stessa famiglia di quelli che tagliano teste, lapidano le donne, impediscono alle bambine di andare a scuola?

Schermata 2015-01-08 alle 19.12.43Ci siamo anche chiesti cosa non andasse nell’Islam, se fosse solo colpa del blocco, pare avvenuto qualche secolo fa, dell’interpretazione del testo o se invece fosse proprio il testo a far problema, per esempio per non avere il “dare a Cesare”. Uno di noi, andato in Somalia per lavoro più di vent’anni fa, ci raccontava che ad accompagnarlo erano due giovani funzionari, uno marxista e uno musulmano, amici fra di loro e molto bravi, gentilissimi e assai colti. Al marxista piaceva provocare l’amico di fronte all’europeo: “Digli delle vergini, digli delle vergini”. “Digli cosa succederà in paradiso”… E il musulmano imbarazzato taceva.
Ora se il Corano sia un brutto libro è questione che resta aperta. Ma anche se lo fosse, di certo nel nome di un bel libro i cristiani, ai tempi d’oro, hanno commesso cose fra le più brutte della storia dell’umanità. Possiamo escludere che da un brutto libro possano venire cose buone?”

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