Hai posta non letta

La posta elettronica avrebbe già stufato: secondo molti esperti di informatica si tratterebbe di un sistema di comunicazione fallace. Ne ha scritto Steven Pole sul Guardian.

Oggi, infatti, l’email è considerata uno dei principali colpevoli del sovraccarico di informazioni che pende sugli utenti del web. Secondo Shiva Ayyadurai, che nei tardi anni Settanta è stato uno dei primi sviluppatori di un sistema di comunicazione di posta elettronica di massa, “L’email ha trasformato tutti noi nelle segretarie di noi stessi”. Siamo infatti costretti a trascorrere fin troppo tempo a filtrare messaggi spazzatura, pubblicità e newsletter per rintracciare la posta davvero importante. Poi bisogna rispondere. “Così -prosegue Ayyadurai- quando dico a qualcuno che ‘ho inventato l’email’, la prima reazione è: ‘Ti ucciderei’”. Ora che tramite smartphone lo strumento è approdato nelle nostre tasche, il sovraccarico può tradursi in una vibrazione di notifica al minuto: C’è posta per te!.

Così, l’automazione della gestione dei flussi di posta elettronica è diventata la priorità dei colossi del settore. Gmail, il sistema di posta di Google, ha cominciato a sperimentare una gestione del flusso in ingresso con caselle “cassonetto” dove va a finire ciò che il sistema ritiene provenire dai social network o dalle campagne promozionali.

In futuro ci si potrebbe spingere oltre: proprio Ayyadurai prefigura la possibilità di automatizzare non solo la gestione della posta in arrivo, ma anche quella delle risposte, con software che leggono le mail valutandone l’importanza, arrivando anche a redigere le nostre repliche. E se, immagina Pole, questi scenari portassero a software in grado di compilare essi stessi un post per il Guardian, e riempire da sé la sezione dei commenti con critiche spietate?

 

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