“Emergenza Bosnia-Erzegovina” – Un appello di Tuzla Tuzlanska Amica e Fondazione Langer

Riceviamo e diffondiamo l’appello che ci è arrivato da Tuzla Tuzlanska Amica e Fondazione Langer.

EMERGENZA BOSNIA-ERZEGOVINA
Appello per raccolta fondi e aiuti tramite l’associazione di Tuzla Tuzlanska Amica

Abbiamo ricevuto anche da Irfanka Pasagić notizie drammatiche sulla situazione nelle zone in cui opera Tuzlanska Amica. “Mi sembra di essere ritornati -ha scritto- alla situazione che c’era durante la guerra… Ancora una volta abbiamo bisogno di cibo, acqua, vestiti, attrezzature per pulire e per disinfettare. La situazione è così terribile che è difficile immaginarla peggiore… A Tuzla sembra tutto normale, mentre a un paio di chilometri da qui c’è l’orrore”.

Irfanka si è offerta di coordinare, con lo staff di Tuzlanska Amica e il gruppo di Adopt Srebrenica, l’aiuto nella vasta area interessata alla loro quotidiana presenza, comprando sul posto le cose più necessarie che poi verranno distribuite alle famiglie più bisognose. Sa che sono state create delle facilitazioni per il transito degli aiuti umanitari ma suggerisce di verificare con loro quando venire e se le strade sono già accessibili.

Con il suo consenso abbiamo così deciso di mettere a disposizione per una raccolta straordinaria di fondi, il nostro conto presso la Banca popolare etica:

Fondazione Alexander Langer Stiftung, Bolzano
conto N. 132715 c/o Banca Popolare Etica Spa
IBAN: IT86H0501812101000000132715 – BIC/SWIFT: CCRTIT2T84A (estero)
Specificando come causale: “per Tuzlanska Amica, emergenza BiH”


E mandando una comunicazione dell’avvenuto versamento (individuale o collettivo)
a: info@alexanderlanger.net

I fondi raccolti verranno da noi versati ogni settimana sul conto corrente bancario di Tuzlanska Amica, che provvederà a rendicontarli con la sua ben conosciuta affidabilità:

Tuzlanska Amica – Tuzla, Ulica Hasana Kikica 1, Telefono: 00387.35.312 321

e-mail: tz-amica@bih.net.ba

Abbiamo ricevuto anche queste notizie da notizie direttamente da Srebrenica e dintorni:

Velibor Rankić ci ha scritto “al nostro ritorno in BiH da Treviso ci ha accolto una catastrofe. A Srebrenica “città” non ci sono stati grossi danni a parte alle strade e al disagio di rimanere una settimana senz’acqua potabile. A Potocari sono satate distrutte le case, i ponti, le strade e i raccolti, ma per fortuna non ci sono state vittime. A Bratunać ci sono stati danni enormi. La casa di Valentina è stata allagata, ma per fortuna loro stanno bene e stanno iniziando le operazioni di pulizia dal fango. Da Valentina (come in tutta quella zona di Bratunac) il fango e i detriti arrivavano a 50cm di altezza. Kravica ha subito danni notevoli e anche la zona di Konjevic Polje.

Alcuni villaggi della zona di Cerska sono stati spazzati via dal fango. In Bosnia la sorte peggiore è toccata alla zona di Doboj, mentre in Serbia i danni maggiori e il maggior numero di vittime si è registrato a Obrenovac in Serbia. Lì ci sono state molte vittime, ma ancora non sono state quantificate con precisione.

A me personalmente sono state danneggiate le piantagioni di lamponi e anche la mia macchina è affondata sotto l’acqua, ma non mi sono turbato più del dovuto quando ho visto cosa è successo a chi ha subito più danni e più perdite di me. Sto organizzando una raccolta di aiuti (coperte, materassi, vestiti, cibo in scatola) e ho deciso di donare 8 tonnellate di patate alle persone che sono rimaste senza cibo e senza casa.

Un caro saluto a tutti e ringrazia tutti quelli che si sono preoccupati per noi. E’ bello sapere che qualcuno pensa a noi”.

E Nemanja Zekić ha aggiunto: “A Srebrenica ‘città’ nessun danno rilevante oltre alle vie di comunicazione e all’acquedotto (sovraccaricato), che è saltato per diversi giorni. La situazione è molto peggiore nei villaggi intorno a Srebrenica. I danni maggiori sono registrati nella zona di Bratunać, dove le alluvioni hanno spazzato via caseggiati interi e riempito tutta l’area di fango e detriti. La buona notizia è che le persone si stanno rimboccando le maniche per cercare di ripristinare la normalità (se così si può chiamare).

Grazie ancora per l’interessamento. Noi proviamo a dare una mano a chi ha bisogno, ma qui serve un po’ di tutto (cibo, coperte, vestiti, mezzi per pulire e disinfettare, ecc.).

Grazie fin d’ora a chi vorrà aderire e potrà diffondere questo appello.

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