Veterani

Oggi il “Guardian” dedica la prima pagina a qualcosa di cui non si sente parlare da un po’ e cioè i veterani di guerra e in particolare i loro traumi. Nel Regno Unito il numero di veterani che cerca sostegno psicologico è in preoccupante aumento. I soldati che hanno combattuto in Afghanistan e che hanno chiesto aiuto a Combat Stress sono passati dai 228 del 2012 ai 358 del 2013. I veterani dell’Iraq in cerca d’aiuto sono aumentati del 20%, eppure le truppe inglesi hanno lasciato il paese ormai da cinque anni.
I traumi impiegano tempo a emergere e spesso i soldati negano a sé e alle famiglie di aver bisogno di aiuto. Anche perché lo stigma persiste e la stessa mentalità militare tende a non far venir fuori questi problemi.
L’associazione Combat Stress si vede arrivare ancora oggi reduci della guerra delle Falkland, anche se la maggioranza dei 5400 pazienti comprende soprattutto veterani dell’Iraq, dell’Afghanistan e dell’Irlanda del Nord.
Mediamente, un veterano aspetta circa 13 anni dalla fine della sua esperienza prima di chiedere aiuto, quindi nei prossimi anni i numeri sono destinati a salire. Si stima siano circa 42.000 i soldati che potrebbero sviluppare un disagio nei decenni a venire.
(guardian.com)

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