La natura dell’Islam

Il rapimento delle 22 ragazze nigeriane ha riaperto gli interrogativi, nel mondo occidentale, sulla “vera natura” dell’islam e della cultura musulmana. Ayaan Hirsi Ali, nata in una famiglia religiosa somala e feroce critica della fede dei suoi padri, sottolinea che alla fine Boko Haram (che “letteralmente significa che l’educazione occidentale è proibita) riflette dinamiche comuni al mondo musulmano, specialmente quello della diapora.
Arsalan Iftikhar, avvocato dei dritti umani e professore a Chicago ha avuto parole molto dure per Boko Haram, negando però che quel gruppo abbia qualcosa a che vedere con il Corano.
L’amministrazione Obama da pare sua non ha voluto inserire Boko Haram tra i gruppi terroristi definendolo un’espressione della povertà, considerazione che per molti non ha affatto aiutato le ragazze rapite.
Senz’altro poi Hirsi Ali ha ragione quando fa osservare che laddove i governi sono deboli e corrotti, il messaggio di Boko Haram è molto popolare perché addebita la povertà al governo corrotto e offre come antidoto i principi del Profeta.
La religione spiega alcune patologie (e alcune virtù), ma non spiega tutto. Sembra mero senso comune, una banalità, ma è bene ricordarlo perché quando si parla di terrorismo e delle sue radici, proprio il senso comune è il primo ad andarsene, conclude l’articolo sull’Economist.
(economist.com)

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