Strade svedesi

Lo scorso anno in Svezia sono morte 264 persone a causa di incidenti stradali. Un record assoluto. La Svezia vanta un tasso di tre morti ogni 100.000 abitanti l’anno, contro i quasi sei dell’Europa e gli undici dell’America. Come è stato possibile? Nell’ultimo numero dell’ “Economist” viene spiegato come a partire dal 1997 il parlamento svedese abbia fortemente voluto una legge per portare il numero dei morti e degli infortuni a zero.
La cosa fondamentale è stata la pianificazione: le strade sono state costruite avendo in mente la priorità della sicurezza, quindi bassissimi limiti di velocità in città, aree pedonali e barriere che separano biciclette e automobili. Per gli attraversamenti pedonali sono stati costruiti dei veri ponti e le strisce sono segnalate con luci intermittenti. Sono serviti anche i controlli della polizia, tant’è che quasi nessuno viene più trovato alla guida con tassi alcolici superiori al consentito.
Il prossimo passo sarà quello di correggere gli errori umani, ad esempio con dispositivi che attraverso il respiro controllino il tasso alcolemico o che impediscano di non allacciarsi la cintura o di superare i limiti. La Volvo ha infine in previsione di mettere in piedi un programma pilota di auto senza guidatore per il 2017. Senza autisti fallibili le auto potranno così diventare il mezzo di trasporto più sicuro.
(economist.com)

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