Gayby boom

Nella famiglia Schulte-Wayser, uno dei due genitori è il classico “breadwinner”, quello che porta a casa il pane, fa l’avvocato ed è il (quasi) classico maschio “Alfa” quando si parla di compiti, orari e regole; l’altro si definisce l’uomo “che sussurra ai bambini”: sta a casa e si prende cura dei sei figli, quattro maschi e due femmine. Tutti adottati.  Oggi Le coppie omosessuali con figli stanno aumentando a ritmo frenetico. Natalie Angier, del “New York Times”, parla di un vero baby, o meglio gayby boom. Alcuni manifestano preoccupazione per il rischio che questi bambini siano soggetti a stigma sociale o manifestino problemi relazionali o psicologici. Gli studi più recenti però sfatano alcune paure.
Rosenfeld, della Stanford University, autore di “The Age of Independence: Interracial Unions, Same-sex Unions and the Changing American Family” sostiene che i figli di genitori dello stesso sesso sono “indistinguibili” dagli altri sia sul piano scolastico che emotivo.
Di più: le coppie composte da due padri risultano essere quelle in assoluto più stabili. Judith Stacey, della New York University, autrice di “Unhitched: Love, Marriage and Family Values From West Hollywood to Western China” ha confessato di essere rimasta lei stessa scioccata dal fatto che nel corso di 14 anni di studi, nessuna delle coppie composte da due maschi che avevano uno o più bambini e che lei aveva seguito si era separata. Nessuna.
Secondo il Williams Institute dell’Università della California, il numero di coppie gay con fgili è raddoppiato nell’ultimo decennio. Oggi negli Stati Uniti, circa 125.000 coppie dello stesso sesso stanno allevando 220.000 bambini.
(nytimes.com)

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