Barilla e Togliatti

Il povero Barilla l’hanno massacrato, in tempo reale e in tutto il mondo, per aver detto che lui gli spot li preferisce fare con la famiglia tradizionale…
Leggete un po’ cosa scriveva, impunemente, il capo del grande partito comunista italiano, padre della costituzione più bella del mondo, detto “il migliore”, Palmiro Togliatti. Ce l’aveva con Gide, reo di essere tornato da un viaggio in Russia e di aver detto la verità su quel che aveva visto: “Non mi occupo di letteratura. André Gide poi, è oggi più che altro un classico dell’anticomunismo. Un mio giudizio su di lui, qualunque fosse, verrebbe tacciato di parzialità. Ho visto però di recente il carteggio con Paul Claudel, relativo a quella deviazione, diciamo così, per cui soprattutto il Gide è noto nel mondo intiero. Vedete, mi son detto, se, quando costui ha visitato la Russia, gli avessero messo accanto un energico e poco schizzinoso bestione che gli avesse dato le metafisiche soddisfazioni ch’egli cerca, quanto bene avrebbe detto, al ritorno, di quel paese. Gli è che laggiù di quei bestioni non ce ne sono più! Ma che brutta abitudine, questa che abbiamo appreso da Benedetto Croce, di voler per forza scoprire la radice pratica dell’errore”.
“Fiera letteraria”, domenica, 11 dicembre 1949
Il progresso esiste, non c’è che dire.

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