perdere tempo

Ormai, volere o volare, siamo tutti renziani, ma ci occorre, per onestà, dare conto di ciò di cui siamo stati testimoni; i soli evidentemente: in tv Renzi ha detto che “non bisognava perdere tempo, per inseguire ambizioni personali”. Il riferimento, inequivocabilmente rivolto al segretario del suo partito impegnato in un progetto forse senza possibilità di riuscita, era oltremodo offensivo: in un momento così drammatico per il paese, con la gente, citata continuamente da Renzi, che cade in povertà, che non trova lavoro, ecc. ecc., quello perde tempo dietro alle sue ambizioni. Un insulto degno del Grillo più ringhioso.
Il povero Bersani dice: “Arrogante!”, altri, come Marini e Finocchiaro, destinatari di altri colpi bassi assai volgari (uno di far mercato del suo cattolicesimo, l’altra di usar la scorta per far la spesa al mercato) dicono: “Insultante”, “Miserabile”. Interrogato sul punto, a un talk show di successo, Renzi con l’aria della vittima dice: “Mi hanno dato dell’arrogante, dell’insultante, del miserabile, solo perché ho detto che non bisognava perdere tempo”. Impressionante.

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