Il successo della Lega

Per chi ha sempre pensato che il successo della destra di questi anni, e l’insuccesso della sinistra, sia dipeso dal centralismo, dal regolismo, dallo statalismo, dal burocratismo di quest’ultima, di cui i mancati conti con il proprio passato sono sia causa che conseguenza, non fa specie il grande successo della Lega.
Ora, però, la Lega rischia di diventare la nuova democrazia cristiana, un partito alla Bisaglia, che userà “Roma ladrona”, come già sta succedendo, per favorire le proprie regioni. Rischia di perdere, cioè, gran parte della sua carica “rivoluzionaria”. Per la sinistra si aprirebbero grandi spazi, ma per una sinistra radicalmente riformista in senso federalista e municipalista, nordista e meridionalista, e fortemente anticentralista.
Non solo, ma un patto della Lega col Vaticano fondato sulla concezione blasfema di un cristianesimo come patrimonio etnico, le creerà problemi con le donne, con chi ha una visione laica e moderna della società, finanche con tanti cristiani, il che aprirebbe altro spazio per una sinistra coerentemente e apertamente laica.
Infine, alla lunga, un altro grave problema l’avranno con la xenofobia. E’ un bagaglio di cui probabilmente cercheranno di sbarazzarsi, ma con gravi difficoltà visto l’ingombro accumulato: una sinistra con più coraggio nel disegnare un futuro, comunque ineluttabile, di una società multietnica e multiculturale, assolutamente vitale per noi, non avrebbe che da approfittarne. Ma…

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