Cos’è liberticida?

Noi facciamo i nostri auguri al Manifesto perché viva ancora a lungo. Siamo abbonati affezionati anche perché fa bene avere qualcuno con cui trovarsi spesso in disaccordo.
Quel che però ci lascia un po’ perplessi è la campagna lanciata contro la legge, voluta dal centrodestra, che toglie i contributi alle cooperative editoriali, imputata di essere “liberticida”. Forse saremo un po’ ingenui ma pensavamo che il fondamento della libertà fosse nella capacità di contare sulle proprie forze. Pensavamo che ogni aiuto, non occasionale, ma continuativo e, anzi, decisivo per vivere, fosse lesivo dell’indipendenza, dell’autonomia, e quindi della libertà, di una persona come di un’impresa. Pensavamo anche che il bello di una cooperativa fosse quello di non avere padroni e di dimostrare che si può vivere e lavorare senza, e non già nelle agevolazioni fiscali o in contributi statali speciali…
Viene in mente quando nell’800 tante società di mutuo soccorso dei lavoratori preferirono soccombere alle difficoltà economiche piuttosto che accettare l’aiuto dello Stato.
Ma quella, si sa, era l’infanzia del movimento dei lavoratori. Poi si è diventati adulti scoprendo le virtù salvifiche dello Stato.

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