La citazione di Andrea Caffi

“… rinnovare il socialismo… pare che si intenda per ciò qualche ricucimento di dottrine filosofiche, giuridiche, economiche. Tutto ciò può riuscire anche interessante se operato da qualche uomo di genio. Ma l’essenziale sarebbe evidentemente nel campo della pratica immediata. Il giorno ove vi fossero socialisti (o comunisti) che praticassero rigorosamente l’uguaglianza e la fraternità senza aspettare le norme d’una nuova legislazione che, cioè, ritenessero incompatibile con la loro fede l’accettare o trasmettere patrimoni per eredità e l’usufruire di un reddito superiore a quello medio di un proletario, che si sentissero obbligati a non ricorrere in nessun caso all’apparecchio della giustizia borghese, che rifiutassero sempre con assoluta intransigenza la parte di padrone, di ‘superiore’, di ‘dirigente’, (cioè ogni genere di rapporti in cui invece di ‘comunione’ fra esseri umani vi è ‘subordinazione’ deli uni agli altri) -quel giorno si potrebbe parlare di una rinascita del socialismo”. (Andrea Caffi)

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