Alcune modeste proposte

I deputati e i senatori della sinistra preparino una legge che preveda:
-il dimezzamento del loro numero;
-la riduzione del loro stipendio a 4000 euro;
-l’eliminazione di ogni benefit (treni, aerei e quant’altro; le spese “politiche” spettino al partito, quelle personali e familiari al deputato);
-l’impossibilità di cumulare le pensioni.
-l’abolizione di ogni finanziamento pubblico dei partiti (i partiti vengono finanziati dai cittadini, tutti i finanziamenti da un euro in su devono essere contabilizzati e pubblicati; il non farlo è reato sanzionato molto duramente).
-l’abolizione di ogni finanziamento a organi di stampa di partito.
Siccome questa proposta di legge, prevedibilmente, affronterebbe un iter molto impervio e incerto gli stessi deputati istituiscano da subito due o tre fondazioni (volte a sostenere i cittadini vessati dal pizzo e minacciati; a sostenere le cooperative sociali che gestiscono beni mafiosi sequestrati; a sostenere le famiglie di servitori dello stato caduti sul lavoro o di cittadini caduti per mano terrorista o mafiosa) rette da personalità indipendenti, non impegnate politicamente (possibilmente che abbiano fama di simpatizzare più per la destra che per la sinistra) in cui versare mensilmente l’eccedenza dello stipendio e l’equivalente dei benefit. Naturalmente la lista dei “donatori” sarebbe pubblicata dalle fondazioni con regolarità.
Che ne dite? Non sarebbe un grande messaggio civile e patriottico di rinascita dell’Italia? E a esser meschini, che un po’ non si può non esserlo: ai sottoscrittori non arriverebbe una caterva di voti?

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